
Lo rivela uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista Pnas e condotto presso l'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill
Un 'interruttore' multimolecolare dell'infiammazione, chiamato inflammasoma, potrebbe essere un fattore chiave nella perdita ossea parodontale nei pazienti che soffrono di parodontite, in particolare nei maschi; potrebbe quindi spiegare perché la malattia del cavo orale è più diffusa tra gli uomini Lo rivela uno studio pubblicato questa settimana sulla rivista Pnas e condotto presso l'Università della Carolina del Nord a Chapel Hill. La parodontite è una malattia infiammatoria cronica dei tessuti di supporto dei denti e rappresenta una delle principali cause di perdita dei denti in tutto il mondo. La malattia è più diffusa e grave negli uomini rispetto alle donne, infatti circa il 55-60% degli uomini adulti soffre di una forma da moderata a grave di malattia, contro il 35-40% delle donne.
Insediata la Consulta per la revisione del Codice atteso entro il 2027. Anelli: “Serve un testo capace di interpretare i cambiamenti scientifici e sociali”. Al centro telemedicina, equo compenso e ruolo pubblico del medico
Al via le domande per finanziamenti destinati a prima casa e studio. Focus su under 40 e professionisti con contratti non stabili.
Accordo tra Associazione Nazionale Dentisti Italiani e Assofarm: prevenzione orale, formazione e telemedicina nelle 1.600 farmacie comunali.
La Commissione Albo Odontoiatri della FNOMCeO si oppone a un emendamento al DDL sulle professioni sanitarie che propone di riconoscere gli odontotecnici come professione sanitaria.
SIOH, CNEL e FedEmo rilanciano l’istituzione di un Tavolo tecnico nazionale per inserire l’odontoiatria speciale nel Piano della prevenzione.
Sperimentazioni cliniche previste per l'inizio del prossimo anno
Una bocca trascurata può diventare un “serbatoio” di batteri in grado di raggiungere i polmoni e contribuire a infezioni respiratorie, polmoniti e perfino peggiorare malattie croniche come BPCO o asma
A eseguire l’intervento è stata l’équipe di chirurgia senologica dell’IRCCS di Napoli diretta da Raimondo Di Giacomo, coadiuvato da Claudio Siani e Alfredo Fucito
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