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Omega 3 fondamentali per la longevità ma gli italiani ne sono carenti

Nutrizione Redazione DottNet | 07/11/2025 16:13

Cruciali insieme ai polifenoli. Il mango nuovo 'superfood'

Gli acidi grassi Omega 3 sono tra i nutrienti chiave per la longevità, ma le ricerche mostrano una diffusa carenza di questo elemento nella popolazione: in Italia i livelli medi raggiungono appena il 4%, contro l'8% raccomandato. È uno dei dati emersi nella tavola rotonda 'Longevità 2.0: tra miti dell'anti-aging e realtà scientifica', svoltasi nell'ambito della Fiera del fare Sanità - Welfair. Al centro del confronto, il ruolo dell'alimentazione nella longevità. "La nutrizione è una delle variabili più controllabili e più impattanti sulla qualità del nostro invecchiamento - ha spiegato Raffaele Migliorini, coordinatore generale medico legale dell'Inps -.

Una regola d'oro è ridurre il quantitativo di calorie quotidiane: è un fattore che favorisce i meccanismi della salute e ilmantenimento delle funzioni durante l'invecchiamento".   Gli studi longitudinali condotti dalle Università di Montreal e Harvard mostrano che una dieta prevalentemente vegetale, con un apporto equilibrato di proteine e grassi di qualità, rappresenta il modello alimentare più favorevole alla longevità. Questa plant-based diet prevede una quota di proteine anche animali (circa un quarto del totale), l'utilizzo di grassi buoni come l'olio extravergine d'oliva, un'adeguata idratazione e regolare attività fisica.

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Oltre agli acidi grassi Omega 3, fondamentali nel controllo dell'infiammazione, giocano un ruolo fondamentale anche i polifenoli, composti vegetali che favoriscono i processi biochimici legati alla giovinezza cellulare. Un'assunzione quotidiana di almeno 500 mg di polifenoli, presenti in frutti di bosco, cacao, tè e frutta colorata, si associa infatti a un migliore invecchiamento. I modelli più virtuosi arrivano dalle 'zone blu' del mondo - Okinawa (Giappone), Nicoya (Costa Rica) e Ogliastra (Sardegna) - dove la popolazione vive più a lungo e meglio. Le diete di queste aree condividono una base vegetale, ricca di Omega 3 e polifenoli: tè verde e curcumina in Giappone, mango e caffè in Costa Rica, formaggi ovini in Sardegna, fonti naturali di acido linoleico coniugato, un nutriente simile agli Omega 3. Infine tra gli alimenti consigliati dagli esperti figurano mango e papaya, oggi coltivati anche in Italia: il mango, in particolare, riduce la glicemia e l'infiammazione ed è considerato un nuovo superfood della longevità.

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