
Gli acidi grassi Omega 3 sono tra i nutrienti chiave per la longevità, ma le ricerche mostrano una diffusa carenza di questo elemento nella popolazione: in Italia i livelli medi raggiungono appena il 4%, contro l'8% raccomandato. È uno dei dati emersi nella tavola rotonda 'Longevità 2.0: tra miti dell'anti-aging e realtà scientifica', svoltasi nell'ambito della Fiera del fare Sanità - Welfair. Al centro del confronto, il ruolo dell'alimentazione nella longevità. "La nutrizione è una delle variabili più controllabili e più impattanti sulla qualità del nostro invecchiamento - ha spiegato Raffaele Migliorini, coordinatore generale medico legale dell'Inps -. Una regola d'oro è ridurre il quantitativo di calorie quotidiane: è un fattore che favorisce i meccanismi della salute e ilmantenimento delle funzioni durante l'invecchiamento". Gli studi longitudinali condotti dalle Università di Montreal e Harvard mostrano che una dieta prevalentemente vegetale, con un apporto equilibrato di proteine e grassi di qualità, rappresenta il modello alimentare più favorevole alla longevità. Questa plant-based diet prevede una quota di proteine anche animali (circa un quarto del totale), l'utilizzo di grassi buoni come l'olio extravergine d'oliva, un'adeguata idratazione e regolare attività fisica.




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