
Testa: “Da vent’anni altri firmano accordi che valgono per tutti, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. SNAMI ha firmato solo per continuare a rappresentare i propri iscritti a livello locale"
Su esclusivo mandato del proprio Comitato Centrale, e in un’ottica di responsabilità istituzionale e tutela del sistema sanitario territoriale, SNAMI ha firmato l’ACN, accompagnando la sottoscrizione con una dichiarazione a verbale. Nel documento il Sindacato ribadisce l’urgenza di definire una cornice normativa chiara, completa e coerente per la declinazione del Ruolo Unico di Assistenza Primaria, oggi principale criticità dell’intero impianto della medicina territoriale. Il Presidente nazionale Angelo Testa spiega: "Da vent’anni altri firmano accordi che valgono per tutti, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Testa aggiunge: "Da due decenni una parte del sindacalismo firma accordi validi per tutta la categoria, portando i medici verso carichi insostenibili, responsabilità crescenti e condizioni operative lontane dalla realtà quotidiana. SNAMI non partecipa a questo gioco: noi protestiamo per difendere la professione, la dignità del medico e la qualità dell’assistenza ai cittadini." SNAMI sottolinea come, senza un intervento legislativo mirato a modificare la legge Balduzzi, il Ruolo Unico rischi di diventare una struttura ingestibile e dannosa, compromettendo la sostenibilità professionale e la continuità assistenziale. L’avvertimento è chiaro: "Se nei prossimi giorni non verranno assunti impegni concreti – conclude Testa – SNAMI proclamerà nel mese di gennaio tre giorni consecutivi di sciopero nazionale. La pazienza è finita: non accetteremo che un nuovo Accordo calato dall’alto penalizzi ancora una volta i medici e renda più fragile la medicina del territorio."
Mentre i sindacati chiedono il rinnovo dei contratti, il privato accreditato avverte: senza Drg aggiornati e tetti di spesa rivisti, la sostenibilità è a rischio.
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Onotri: "Continueremo a portare in sede di trattative il nostro fattivo contributo – prosegue Onotri - affinché si arrivi al pieno compimento di quanto previsto nella mozione parlamentare 1-00618, approvata nella seduta n.708 del 15 giugno 2022"
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