
Anaao Assomed si conferma la prima sigla sindacale della dirigenza medica e sanitaria con un peso in termini di rappresentatività del 27,05%. La buona notizia arriva dai dati Aran, pubblicati sul sito dell’Agenzia, che certificano le deleghe sindacali a dicembre 2024. "È un risultato importante per l’Associazione – commenta il Segretario Nazionale Pierino Di Silverio – che ne conferma la forza e l’affidabilità. Il nostro impegno e la nostra azione sindacale, resi ancor più difficili da un contesto in cui il sindacato viene spesso demonizzato e delegittimato, riesce con ogni evidenza ad attirare sempre più professionisti. E l’Anaao, con i suoi 10mila iscritti under 40 si conferma un polo attrattivo anche per le giovani generazioni". "Le sfide che abbiamo davanti non ci spaventano e i numeri ufficializzati dall’Aran ci spingono a proseguire nel solco tracciato: in difesa della sanità pubblica e dei diritti dei medici e dei dirigenti sanitari". "Nell'esprimere la massima soddisfazione per questo risultato, il mio grazie – prosegue Di Silverio - va a tutte le articolazioni periferiche e agli organismi centrali dell’Associazione per l'ottimo lavoro svolto nel non semplice compito di rappresentare il sindacato nei luoghi di lavoro".
La Federazione Cimo-Fesmed è l’unica grande sigla a registrare un arretramento. Le deleghe scendono da 13.331 a 12.380, e la quota di rappresentatività cala dal 19,15% al 17,98%. Una contrazione non enorme nei numeri ma incisiva in termini percentuali: la sigla perde oltre un punto di rappresentatività, in un contesto in cui gli altri sindacati risultano in crescita. Il distacco da Anaao si amplia ulteriormente.
AAROI-EMAC prosegue nel suo andamento graduale ma costante di rafforzamento. Le deleghe passano da 7.563 a 7.887, con un incremento della quota dal 10,87% all’11,45%. Il sindacato degli anestesisti-rianimatori resta dunque una presenza stabile e crescente tra le sigle della dirigenza sanitaria, mantenendo il terzo posto ma avvicinandosi alle percentuali della Federazione Cimo-Fesmed.
FASSID registra una crescita significativa. Le deleghe aumentano da 6.705 a 7.372, portando la rappresentatività dal 9,63% al 10,71%.
Anche FVM vede un incremento rilevante. Le deleghe passano da 5.674 a 6.300, con una crescita percentuale dall’8,15% al 9,15%.
Per la FP CGIL – unica confederale con un peso consistente nell’area – le deleghe scendono da 6.012 a 5.917, con una rappresentatività sostanzialmente stabile: dall’8,64% all’8,59%.
La Federazione Cisl Medici registra un lieve calo: le deleghe passano da 4.187 a 4.107, e la quota percentuale scende dal 6,02% al 5,96%.
Anche la UIL FPL passa da 4.207 a 3.888 deleghe, con una riduzione della rappresentatività dal 6,04% al 5,65%.






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