
Verso metà ottobre sono state inviate dalla Fondazione Enpam con una e-mail le comunicazioni ufficiali relative all’esito delle domande per il sussidio per la neonatalità (cosiddetto Bonus Bebè), le cui domande scadevano il 26 giugno scorso. Com’è noto, il bonus (di importo pari a 2.000 euro, spettanti anche nel caso di entrambi i genitori medici o odontoiatri e raddoppiati per i figli degli iscritti alla gestione della libera professione) poteva essere richiesto (se non era già stato fatto in passato) per tutti i nuovi nati del 2024 e per i bambini nati fino al 26 giugno 2025.
Sono state approvate in prima istanza ben 3.005 domande. La materiale erogazione degli importi avverrà comunque entro la fine dell’anno, ma si presume possa essere effettuata già tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre.
Nel caso in cui il beneficiario volesse variare il Codice Iban su cui effettuare l’accredito, rispetto a quello già indicato nella domanda di sussidio, è necessario inviare entro breve (ovviamente prima dell’emissione del mandato) una PEC, allegando il modulo di variazione accompagnato da una copia del documento di riconoscimento.
Per quanto riguarda le domande che sono state respinte per il superamento dei limiti di reddito previsti dal bando, i provvedimenti di diniego si sono basati sugli importi dichiarati al momento della domanda. Quanti intendano chiedere una revisione della decisione, debbono inviare, sempre via PEC, le dichiarazioni dei redditi complete dell’intero nucleo familiare, relative agli ultimi tre anni. Le valutazioni in merito saranno effettuate caso per caso.
Le medesime informazioni e procedure sono valide anche nei casi in cui la domanda di sussidio sia stata presentata da uno studente in medicina e odontoiatria, iscritto all’Enpam e frequentante il quinto o sesto anno di corso.
I sussidi per i nati dal 27 giugno in poi (e, come detto, anche per tutti i nuovi nati del 2025 che non avessero già presentato la domanda) potranno essere richiesti con il bando che vedrà la luce nella primavera del 2026.




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