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Fondazione Menarini e la World Heart Federation insieme per formare i leader del futuro nel campo della cardiologia

Società scientifiche Redazione DottNet | 28/11/2025 12:30

Fondazione Menarini e World Heart Federation siglano una nuova partnership per formare i leader del futuro nella lotta alle malattie cardiovascolari, con un focus sull'innovazione tecnologica.

La partnership si apre con il programma “Emerging Leaders 2025” dedicato all’intelligenza artificiale applicata alla prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari.

Fondazione Menarini e la World Heart Federation (WHF) hanno ufficialmente avviato una prestigiosa partnership, puntando a formare la nuova generazione di leader nel campo delle malattie cardiovascolari. Il primo evento congiunto si è svolto a Fiesole, presso la sede della Fondazione Menarini, con l'edizione 2025 del programma Emerging Leaders della WHF. L’incontro ha visto la partecipazione di giovani medici e ricercatori da tutto il mondo, da Australia, Nepal, Stati Uniti e Brasile, e una faculty di esperti di fama internazionale. L’obiettivo è stato quello di formare i leader del futuro nella lotta contro le malattie cardiovascolari, con particolare attenzione alle nuove tecnologie, in primis l’intelligenza artificiale (IA).

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Tecnologia e innovazione per combattere le malattie cardiovascolari

L'edizione 2025 del programa Emerging Leaders si è concentrata sulle potenzialità dell'intelligenza artificiale applicata alla cardiologia, un tema in linea con la missione di Fondazione Menarini di promuovere l’innovazione nella salute. "Questo programma è un fiore all'occhiello della nostra missione per ridurre l'impatto delle malattie cardiovascolari a livello globale", ha dichiarato prof. Jagat Narula, presidente della WHF, sottolineando il ruolo fondamentale dei giovani nella rivoluzione della salute cardiovascolare. "I partecipanti sono i leader di domani, pronti a migliorare la vita delle persone attraverso la scienza e l'innovazione".

Formare i professionisti di domani

Per Stefano Del Prato, presidente di Fondazione Menarini, la partnership con la WHF segna un passo fondamentale nella formazione di una nuova generazione di professionisti. "Questo evento segna l'inizio di una collaborazione che punta a fornire conoscenze e opportunità ai giovani talenti, ai quali spetterà il compito di plasmare il futuro della cardiologia", ha affermato Del Prato. "Vogliamo che questi giovani possano costruire un network globale, confrontarsi con le nuove tecnologie e sviluppare soluzioni innovative per la gestione delle malattie cardiovascolari."

Un ruolo cruciale per l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale sta emergendo come uno strumento fondamentale per la diagnosi e la gestione delle malattie cardiovascolari, soprattutto in contesti a basso reddito dove le risorse sono limitate. Dall’analisi dei segnali ECG potenziata dall'IA a soluzioni di mobile health, la tecnologia sta dimostrando come possa facilitare la prevenzione e la personalizzazione dei trattamenti. Antônio H. Ribeiro, professore dell'Università di Uppsala, ha presentato un caso di successo proveniente dal Brasile, dove grazie alla telemedicina e all'analisi automatizzata di oltre 5.000 ECG al giorno, è possibile monitorare i pazienti e diagnosticare patologie come la malattia di Chagas, una delle malattie tropicali più diffuse in Sud America.

Inoltre, l’utilizzo dell’IA potrebbe anche consentire di rilevare in modo più preciso e tempestivo problemi come lo scompenso cardiaco o le arritmie, permettendo ai medici di intervenire in modo precoce e mirato.

Verso una medicina più accessibile ed equa

"Il vero obiettivo dell’intelligenza artificiale in medicina", ha spiegato Clara Chow, professoressa di Medicina all'Università di Sidney, "è quello di rendere l’assistenza sanitaria più scalabile e accessibile, a costi contenuti, senza mai compromettere la qualità." Le soluzioni di IA, come i chatbot e i sistemi di IA conversazionale, stanno già rivoluzionando la gestione del follow-up dei pazienti, mentre le tecnologie indossabili, come smartwatch e dispositivi sensoriali, permettono di monitorare in tempo reale la salute cardiovascolare.

Una nuova sfida: dall'innovazione alla pratica clinica

Tuttavia, come ha sottolineato María E. Fernández, professoressa dell'Università di Houston, l’introduzione di queste innovazioni nella pratica clinica quotidiana non è priva di sfide. "La scienza dell'implementazione è cruciale per garantire che le innovazioni tecnologiche raggiungano effettivamente i pazienti", ha dichiarato la Fernández, spiegando che occorre affrontare i colli di bottiglia e gli ostacoli burocratici che ancora limitano l'accesso alle nuove tecnologie.

Il programma Emerging Leaders ha anche esaminato il ruolo delle politiche sanitarie nell’adozione dell’innovazione. Pablo Perel, professore della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha ribadito l’importanza di tradurre i dati epidemiologici in politiche pratiche e concrete per integrare l’innovazione nelle pratiche cliniche quotidiane, soprattutto nei paesi a risorse limitate.

Conclusioni: un impegno globale per la salute cardiovascolare

Con questa nuova partnership, la World Heart Federation e Fondazione Menarini si impegnano a formare e supportare i futuri leader della salute cardiovascolare, promuovendo una collaborazione globale che includa oltre 100 paesi. "Vogliamo ridurre le disuguaglianze nella cura delle malattie cardiovascolari e migliorare la qualità della vita delle persone in tutto il mondo", ha concluso Stefano Del Prato, presidente di Fondazione Menarini.

In un mondo sempre più interconnesso, dove l’innovazione tecnologica è la chiave per una medicina più equa ed efficiente, questa alleanza segna un passo importante nella lotta contro le malattie cardiovascolari, con la speranza di offrire cure migliori a un numero sempre maggiore di persone.

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