
Con la firma al protocollo, Aifa e Procura di Velletri, uniscono le forze per una maggiore tutela e per contrastare la violenza di genere. Al centro del protocollo, progetti per sensibilizzare ed eliminare ogni tipo di abuso. Un impegno costante e necessario per risolvere l'emergenza sociale.
Il Protocollo interistituzionale di collaborazione tra l’Agenzia Italiana del Farmaco e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, firmato dal Presidente Nisticò e dal Procuratore Giuseppe Patrone, ha come obiettivo primario la prevenzione alla violenza di genere, in ogni suo aspetto.
La cerimonia di firma si è tenuta nella sede di AIFA, nel corso di un convegno di formazione e sensibilizzazione negli ambienti lavorativi dedicato al personale dell’Agenzia. L’iniziativa valorizza l’impegno concreto di AIFA nella promozione di una cultura del rispetto, della legalità e della tolleranza zero nei confronti di ogni forma di abuso.
Protocollo interistituzionale tra AIFA e Procura della Repubblica: le nuove basi
Si pongono le basi di una nuova collaborazione interistituzionale basata su azioni sinergiche, potenziando la rete di ascolto, aiuto e protezione per le potenziali vittime di violenza. Il protocollo prevede da parte di AIFA l’attivazione di progetti e percorsi formativi insieme alla Procura di Velletri, la diffusione di materiale informativo tra i dipendenti, la pubblicazione del numero verde 1522 sul sito istituzionale e iniziative e percorsi culturali per sensibilizzare sul rispetto della dignità e delle corrette relazioni interpersonali, con il fine di prevenire comportamenti e stereotipi che possono alimentare molestie o violenze di ogni tipo.
L’adozione di un protocollo d’intesa tra un’istituzione pubblica come AIFA e un organo giudiziario come la Procura di Velletri si muove in un’ottica preventiva, ovvero quella di rafforzare e consolidare la rete di protezione attorno alle potenziali vittime. Inoltre, lancia un messaggio di tolleranza zero verso ogni forma di abuso, contribuendo in modo sostanziale a quel cambiamento culturale fondamentale per eliminare la violenza di genere.
"Sono felice e orgoglioso che l’Agenzia Italiana del Farmaco sia parte integrante di questa Rete e di questo progetto per il contrasto della violenza di genere nei luoghi di lavoro – sottolinea Nisticò – che spesso si manifesta in forme subdole, come abusi psicologici, e che può arrivare fino al mobbing o addirittura alla violenza fisica. Per fronteggiare questo fenomeno serve una vera rivoluzione culturale, che parta dall’educazione nelle famiglie e nelle scuole. Ritengo che in Italia il ruolo delle donne sia già piuttosto emancipato rispetto a tanti altri contesti nel mondo, è essenziale porre attenzione anche al ruolo dell’uomo, per evitare che possa sfociare in atteggiamenti di controllo, possesso o violenza. Dobbiamo ripartire dall’educazione dei più giovani, insegnando che la parità e la dignità di ognuno non sono mai in discussione".
"Sono colpito dall’interesse riscontrato in AIFA nei confronti di queste materie. È un nuovo, importante tassello che si unisce alla nostra Rete, estendendo la formazione e la prevenzione anche all’ambito lavorativo", ha commentato il Procuratore Patrone.
Presente all’evento anche il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Marco Mattei, che ha patrocinato la giornata e sottolineato l’importanza di estendere a tutti questo percorso virtuoso. "La violenza di genere è, innanzitutto, una questione culturale che dobbiamo combattere con fermezza e determinazione. In un paese civile come il nostro, fenomeni così gravi e inaccettabili non possono essere tollerati. Serve uno sforzo collettivo: parlarne in famiglia, con gli amici, e contrastarla in ogni ambiente. Abbracciando questo progetto, AIFA fa da modello a livello nazionale: auspico di poter coinvolgere presto tutti gli enti vigilati, e lo stesso Ministero della Salute".
Tra i partecipanti all’evento anche il Sottosegretario alla Salute, Onorevole Marcello Gemmato, il quale ha evidenziato: "Contrastare la violenza di genere non è solo un dovere istituzionale, ma un impegno culturale e sociale. Iniziative come quella promossa da AIFA e dalla Procura di Velletri rappresentano un segnale importante di coesione e mostrano concretamente che possiamo proteggere e supportare chi subisce violenza.
Un fenomeno intollerabile che dobbiamo combattere senza sosta. Queste azioni rafforzano la consapevolezza del personale e promuovono ambienti di lavoro sicuri, inclusivi e rispettosi, dove ogni cittadino possa contare su istituzioni vicine e pronte ad accogliere chi ha bisogno".
Maggiore consapevolezza e meno paura a denunciare
La giornata è stata valorizzata anche dai preziosi contributi di consulenti esperti, come l’ex Procuratore Giancarlo Amato e la Magistrata Cristiana Macchiusi. Sono intervenuti inoltre Daniela Cervigni, Responsabile dell’Ufficio Reclutamento e Formazione dell’Agenzia, e Maria Cristina Piattella, Presidente del CUG (Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità) AIFA, referenti del progetto insieme ai coordinatori della sezione antiviolenza della Procura di Velletri, Maria Luisa De Marco e Marcello Pezzi.
L’obiettivo unico è quello di fornire gli strumenti per comprendere comportamenti a rischio, riconoscere i primi segnali della violenza e avere piena conoscenza delle procedure di intervento, partendo dal luogo di lavoro per arrivare all’ambiente familiare e sociale, per sensibilizzare in modo chiaro sul drammatico fenomeno della violenza di genere. Con la firma del Protocollo, l’Agenzia entra a far parte della Rete Interistituzionale di Velletri. Una rete solida di Istituzioni, Enti locali, Asl, consulenti esperti, che fanno fronte comune per la prevenzione e il contrasto a questa emergenza.
Dal 2018 ad oggi, sono stati raggiunti importanti risultati, fra cui l’attivazione dello Sportello di ascolto "Orientare per Orientarsi" presso il Tribunale di Velletri, che offre consulenza e sostegno gratuito alle vittime di violenza, garantendo la massima riservatezza, e il progetto "Con te in rete" per la condivisione di informazioni, la formazione e l’aggiornamento attraverso campagne di comunicazione, convegni e tour itineranti.
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