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Schillaci: inaccettabile che l’aspettativa di vita dipenda dal Cap

Sanità pubblica Redazione DottNet | 15/12/2025 10:28

Il ministro della Salute ad Atreju: servono collaborazione con le Regioni e un cambio culturale. E la prevenzione diventi priorità.

È "inaccettabile", secondo il ministro sella Salute Orazio Schillaci, che in Italia l’aspettativa di vita dei cittadini sia ancora legata al Cap, cioè al luogo in cui si vive. È uno di passaggi più forti del suo intervento ad Atreju, nel quale ha sottolineato come - nel terzo millennio - non possano esistere differenze così marcate tra una regione e l’altra in un Paese evoluto come l’Italia.

Secondo Schillaci è necessario "fare un lavoro in collaborazione con le Regioni, nell’interesse dei cittadini", ricordando che "la salute è di tutti, è un bene comune". Il ministro ha ribadito l’importanza di preservare il Servizio sanitario nazionale e di tutelare medici e operatori sanitari, definiti "di grande qualità", ma ha anche evidenziato la necessità di un cambio culturale.

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"In una nazione che invecchia e con esigenze di salute che stanno cambiando, la nostra stella ispiratrice deve essere la prevenzione", ha spiega il ministro.

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