
L’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Catania, nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), ha messo in atto un’importante iniziativa per contrastare le disuguaglianze nell'accesso alle cure odontoiatriche, affrontando un bisogno sanitario spesso trascurato: la salute orale nelle fasce vulnerabili della popolazione.
Secondo i dati dell’ISTAT, le persone con redditi bassi sono quelle che maggiormente rinunciano alle cure dentistiche, e spesso la salute orale diventa un lusso fuori dalla portata di chi non può permetterselo. Il PNES, che è stato promosso dal Ministero della Salute e finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus, ha l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze sanitarie e sociali, con un focus particolare sull'accesso equo alle prestazioni odontoiatriche per le persone che vivono in condizioni di vulnerabilità. In Sicilia, il PNES è attuato dalla Regione Siciliana attraverso le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP), che hanno avviato interventi per garantire l'accesso a cure odontoiatriche a chi ne ha maggiore bisogno: i pazienti possono rivolgersi direttamente agli ambulatori PNES situati a Catania, Adrano, Bronte e Caltagirone, dove le equipe multidisciplinari valutano la fragilità sanitaria, economica e sociale, orientando i pazienti verso i percorsi di cura adeguati. L'ASP di Catania ha attivato tre ambulatori odontoiatrici gratuiti, situati presso l’Ospedale di Acireale, l’Ambulatorio di via Martinez ad Acireale e l’Ambulatorio di via Gabriele D'Annunzio a Catania. L'iniziativa ha avuto un impatto significativo sulla comunità locale, con 142 pazienti presi in carico fino ad oggi, di cui 69 sono stati inseriti in percorsi di riabilitazione protesica e 20 pazienti hanno già completato o completeranno il loro trattamento riabilitativo entro la fine dell’anno.
Le prestazioni odontoiatriche sono completamente gratuite per i cittadini che soddisfano i requisiti stabiliti dal programma. Il programma si rivolge a diverse categorie di cittadini in difficoltà, come quelli con un ISEE inferiore a 10.000 euro, stranieri temporaneamente presenti (con codice STP), cittadini europei a basso reddito (con codice ENI), persone senza fissa dimora o prive di iscrizione anagrafica, che possiedono una dichiarazione di difficoltà socio-economica, e persone seguite in contesti sociali complessi o vulnerabili. Queste categorie, che altrimenti sarebbero escluse dal sistema sanitario tradizionale, possono così accedere gratuitamente a prestazioni odontoiatriche di base, ma anche a trattamenti più complessi, come la riabilitazione protesica, per migliorare la qualità della vita e prevenire complicanze più gravi legate alla salute orale.
Il PNES non si limita a garantire un accesso equo alle cure odontoiatriche, ma promuove anche un modello di presa in carico integrata che favorisce la collaborazione tra diversi attori sanitari, con l’obiettivo di migliorare il benessere complessivo delle persone. Questo approccio multidisciplinare è cruciale per rispondere in modo globale ai bisogni di salute delle persone vulnerabili. Inoltre, favorisce la medicina di prossimità, che rende le cure più accessibili, tempestive e vicino al domicilio del paziente. Questo modello, che integra più livelli di assistenza, risponde in modo più mirato e personalizzato ai bisogni dei cittadini, aumentando l'efficacia delle cure e riducendo le disuguaglianze sanitarie.
Il contributo dell'ASP di Catania, nell’ambito del PNES, rappresenta un esempio virtuoso di integrazione sanitaria e sociale, dove i servizi sanitari sono progettati non solo per curare le malattie, ma per prevenire l'emarginazione delle persone vulnerabili e promuovere una maggiore equità nell'accesso alle cure. In questo modo, l’ASP non solo offre prestazioni odontoiatriche, ma sta costruendo una rete di assistenza sanitaria territoriale che si prende cura delle persone nella loro totalità, migliorando la qualità della vita delle persone più fragili e contribuendo a una società più giusta e inclusiva.
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