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Fine vita: al Senato pronta la ripresa dell’esame del ddl

Dopo la sentenza della Corte costituzionale sulla legge toscana, la Commissione Affari sociali del Senato valuta la ripresa dell’iter sul fine vita e una possibile riapertura degli emendamenti.
Sanità pubblica

Il tema del fine vita torna all’ordine del giorno del Parlamento. Dopo l’ultima pronuncia della Corte costituzionale sulla legge regionale della Toscana (e le reazioni che ne sono seguite), la Commissione Affari sociali del Senato della Repubblica è pronta a riprendere l’esame del disegno di legge in materia, sospeso durante la sessione di bilancio.

Ripartenza dei lavori a gennaio

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Secondo fonti parlamentari di maggioranza, già a partire dal 7 gennaio potrebbe essere convocata una seduta delle commissioni riunite Affari sociali e Giustizia, per riavviare l’iter del provvedimento. Il dossier, fermo da settimane, viene ora riesaminato alla luce delle indicazioni contenute nella recente sentenza della Consulta.

L’effetto della sentenza e le ipotesi sul tavolo

La decisione della Corte costituzionale ha aperto una fase di studio e approfondimento tecnico-giuridico sul testo in discussione. Tra le ipotesi allo studio vi è anche la riapertura dei termini per la presentazione degli emendamenti, opzione che consentirebbe di aggiornare il ddl tenendo conto dei chiarimenti forniti dalla Corte sui confini tra competenze statali e regionali.

Un passaggio non più rinviabile

La possibile ripresa dei lavori segnala come la questione del fine vita sia ormai entrata in una fase in cui il rinvio appare sempre meno praticabile. Dopo anni di interventi giurisprudenziali e iniziative regionali, il Parlamento è chiamato a confrontarsi nuovamente con un tema che intreccia diritti, organizzazione del Servizio sanitario nazionale e uniformità di trattamento sul territorio.

Sanità pubblica
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