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Fegato grasso nei bambini: dieta mediterranea e movimento come prima terapia contro la MASLD

Pediatria Redazione DottNet | 12/01/2026 10:20

Una review della Fondazione Italiana Fegato su Nutrients conferma il ruolo chiave dello stile di vita nella prevenzione e nel trattamento della malattia epatica steatosica pediatrica

La dieta mediterranea, l’attività fisica regolare e una solida educazione alimentare fin dall’infanzia rappresentano oggi l’approccio più efficace e sicuro per contrastare la Malattia Epatica Steatosica Associata a Disfunzione Metabolica (MASLD) in età pediatrica. È quanto emerge da una recente review scientifica pubblicata sulla rivista internazionale Nutrients, a cura della Fondazione Italiana Fegato (FIF), che fa il punto sulle evidenze cliniche disponibili in un ambito di crescente rilevanza per la salute pubblica.

La MASLD è attualmente la forma più comune di malattia epatica cronica tra bambini e adolescenti ed è strettamente legata all’aumento dell’obesità infantile, all’insulino-resistenza e al rischio cardiometabolico precoce. Un fenomeno in rapida espansione: secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la prevalenza globale dell’obesità nella fascia 5-19 anni è passata dall’1,9% nel 1990 all’8,2% nel 2022, coinvolgendo oltre 160 milioni di giovani nel mondo.

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La review, firmata da Melvin Bernardino, Claudio Tiribelli e Natalia Rosso, analizza i risultati di otto studi clinici condotti su popolazioni pediatriche, chiarendo i meccanismi attraverso cui la dieta mediterranea può incidere positivamente sulla progressione della malattia epatica. Questo modello alimentare, basato su un elevato consumo di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e grassi monoinsaturi, in particolare l’olio extravergine di oliva, è noto per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

“I dati mostrano che una buona adesione alla dieta mediterranea, associata a una riduzione degli alimenti ultra-processati – spiega Melvin Bernardino – è correlata a una significativa diminuzione della steatosi epatica, della rigidità del fegato legata alla fibrosi e dei marcatori infiammatori. L’integrazione di programmi strutturati di attività fisica amplifica ulteriormente i benefici sul profilo metabolico”.

Un elemento centrale evidenziato dalla review è il ruolo dell’educazione alimentare, soprattutto quando coinvolge l’intero nucleo familiare. Gli interventi sullo stile di vita risultano infatti più efficaci e duraturi quando genitori e figli condividono le stesse scelte nutrizionali e comportamentali. “Gli interventi basati sullo stile di vita – continua Bernardino – rappresentano oggi l’opzione terapeutica di riferimento per la MASLD pediatrica, in assenza di terapie farmacologiche specifiche approvate per questa fascia d’età”.

La review sottolinea tuttavia anche la necessità di studi clinici più ampi, di lunga durata e con protocolli standardizzati, per arrivare a raccomandazioni cliniche condivise e trasferibili nella pratica quotidiana. In un contesto in cui la MASLD può evolvere, anche in età giovane, verso forme più gravi di malattia epatica, la prevenzione precoce diventa un obiettivo strategico.

Lo studio si inserisce nel progetto O-liver della Fondazione Italiana Fegato, dedicato in particolare allo studio dei benefici dell’olio extravergine di oliva sulla salute. Il progetto è realizzato in collaborazione con ANCO – Associazione Nazionale Città dell’Olio e con il sostegno di COOP Alleanza 3.0, a conferma dell’importanza di un approccio integrato tra ricerca scientifica, territorio ed educazione alimentare.

In un’epoca segnata dall’aumento delle patologie metaboliche già in età infantile, i risultati della review rafforzano un messaggio chiave: investire su corretti stili di vita fin dall’infanzia non è solo prevenzione, ma una vera e propria terapia per la salute del fegato e dell’intero organismo.

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