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Terapie a RNA, Napoli al centro della ricerca che guarda al futuro

Farmaci Redazione DottNet | 13/01/2026 11:17

Al CNR la presentazione dei risultati dello Spoke 6 del Centro Nazionale per la Terapia Genica e i farmaci a RNA, fiore all’occhiello del PNRR

Napoli si conferma uno dei poli strategici della ricerca biomedica italiana sulle terapie di nuova generazione. Giovedì 15 gennaio 2026, alle ore 11, presso l’Area della Ricerca del CNR in via Pietro Castellino, si terrà il convegno “Strumenti e strategie per terapie basate sull’RNA”, dedicato alla presentazione dei risultati dello Spoke 6 del Centro Nazionale per la Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia RNA.

L’iniziativa rientra nelle attività di uno dei cinque Centri Nazionali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e rappresenta un momento di sintesi dei tre anni di lavoro svolti da ricercatori, università e imprese impegnati nello sviluppo di farmaci innovativi basati sull’RNA.

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Al centro dell’incontro, il contributo dello Spoke 6, coordinato da Giuseppe Biamonti (IGM-CNR), che riunisce competenze complementari in biologia molecolare, chimica e fisica con un obiettivo comune: migliorare l’efficacia, la precisione e la sicurezza delle terapie a RNA, riducendone gli effetti indesiderati sulle cellule e sull’organismo.

Accanto a Biamonti interverranno Angela Zampella, prorettrice dell’Università di Napoli Federico II e presidente del Consiglio di Sorveglianza della Fondazione, Luigi Aurisicchio, CEO di Takis Biotech, e Fabiana Quaglia, coordinatrice dello Spoke 8. Il confronto metterà in luce anche il valore delle collaborazioni attivate con aziende e istituzioni esterne, elemento chiave per accelerare il trasferimento dei risultati dal laboratorio alla clinica.

Le attività dello Spoke 6 si sono sviluppate lungo tre linee di ricerca principali: il potenziamento delle tecnologie per lo studio dell’RNA, come sequenziamento, imaging ed editing; la progettazione di nuovi composti con maggiore selettività, stabilità in vivo e affinità molecolare; infine, l’applicazione di queste strategie a diverse classi di RNA, inclusi RNA non codificanti e circolari, con l’identificazione di nuove molecole a potenziale terapeutico.

Il Centro Nazionale per la Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia RNA coinvolge complessivamente 44 organizzazioni tra università, istituti di ricerca e aziende, organizzate in una struttura a rete con un Hub centrale e dieci Spoke tematici. Un modello pensato per favorire l’integrazione delle competenze e lo sviluppo di soluzioni terapeutiche sempre più personalizzate.

L’appuntamento di Napoli non è solo un bilancio, ma uno sguardo alle prospettive future: le terapie a RNA, già protagoniste di una rivoluzione in campo vaccinale e oncologico, si candidano a diventare uno degli assi portanti della medicina del prossimo decennio.

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