Canali Minisiti ECM

HPV: il vaccino potrebbe salvare 3.000 vite, ma il 70% dei genitori lo ritiene inutile

Sanità pubblica Redazione DottNet | 14/01/2026 12:09

Bellantone (ISS) avverte: la copertura vaccinale anti-HPV tra gli anni 11-12 resta ancora lontana dal target del 95%.

Il vaccino per l’HPV potrebbe prevenire circa tremila morti l’anno in Italia causati dai tumori correlati all’infezione. Nel nostro paese però, sette genitori su dieci ignorano questa forma di prevenzione credendo che non sia utile. Otto su dieci, invece, sostengono che l’HPV non sia una malattia allarmante.

Questa scarsa consapevolezza è la principale causa di un risultato non soddisfacente legato alla copertura, attualmente appena metà della popolazione, ragazze e ragazzi sotto i 12 anni, è effettivamente protetta.

pubblicità

Sono questi i numeri mostrati durante il convegno "Promuovere la salute, educare alla prevenzione: il ruolo condiviso contro l’HPV", tenutosi nella sede dell’Istituto superiore di sanità (ISS).

Copertura vaccinale insufficiente a livello regionale

Rocco Bellantone, presidente dell’ISS, ha sottolineato: "Siamo purtroppo ancora lontani dall'obiettivo di vaccinare il 95% dei ragazzi e delle ragazze di 11-12 anni entro il 2030, e restano ampie differenze nella copertura vaccinale tra una regione e l'altra. Pediatri, medici di famiglia, genitori, insegnanti, ginecologi, devono promuovere la vaccinazione perché la prevenzione è un diritto di tutti".

Per quanto riguarda la sfiducia attuale dei genitori in merito al vaccino, il progetto europeo Perch, di cui l'ISS è stato capofila italiano, ha indagato meticolosamente. Alla scarsa fiducia nell'efficacia del vaccino si aggiungono dubbi sulla sicurezza, con il 40% dei genitori intervistati che dichiara di aver paura degli effetti avversi.

Inoltre a questo, si aggiunge una difficoltà nel raggiungere i centri vaccinali, percepita dal 70% degli intervistati, e anche il fatto che 6 su 10 non sanno che il vaccino è gratuito.

Dai dati del ministero della Salute evince un chiaro risultato: in Italia nessuna regione ha raggiunto il 95% delle coperture, che variano da un massimo del 77% raggiunto dalla Lombardia al 23% della Sicilia.

Scarsa consapevolezza ma interventi efficaci

Raffaella Bucciardini, responsabile scientifica del progetto Perch, ha spiegato: "I motivi della bassa diffusione sono legati soprattutto a una consapevolezza incompleta sulla pericolosità del virus e sul suo legame con lo sviluppo di tumori che causano migliaia di morti".

I risultati dell'indagine sono stati riassunti anche in un video, in cui sono stati intervistati alcuni studenti di una scuola media di Roma. Nel corso dell’evento è stata poi mostrata l'esperienza pilota condotta dalla Asl di Taranto, che ha evidenziato come somministrando il vaccino in 29 scuole, la copertura del ciclo completo negli 11 e 12enni è salita per le ragazze da una media regionale del 57% al 73%, mentre per i maschi dal 45% al 67,4%.

Commenti

Rispondi
Rispondi

I Correlati

Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo

Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN

Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.

Una panoramica generale delle sfide e dell'impegno del Ministero della salute. Diegnare la nuova sanità tra necessità emergenti e vincoli di spesa.

Ti potrebbero interessare

Il sindacato dei medici di medicina generale contesta il metodo seguito sulla riforma dell’assistenza territoriale: “Nessun confronto preventivo”

L’indagine della società scientifica dell’emergenza-urgenza fotografa un sistema ancora in forte sofferenza: sottorganico diffuso, boarding e ricorso stabile ai gettonisti

Il ministro difende il progetto di riforma della medicina territoriale e rilancia il ruolo delle Case di comunità: “Non smantelliamo i medici di famiglia”

Ultime News

Più letti