
Ottime notizie negli Stati Uniti, il 70% dei pazienti con vari tipi di neoplasie diagnosticate tra il 2015 e il 2021, ha dimostrato di sopravvivere al tumore per oltre 5 anni. Negli anni 90 invece, la percentuale di sopravvivenza a 5 anni, considerato il parametro oltre il quale le recidive diventano rare, era di circa 63%.
Questi sono i dati evidenziati nel rapporto annuale della American Cancer Society (Acs) pubblicato sul 'Cancer Journal for Clinicians'. Secondo Rebecca Siegel, direttrice della ACS, ci sono molti nuovi metodi per la diagnosi precoce del cancro. Inoltre sono stati sviluppati trattamenti innovativi come immunoterapie molto efficaci per diversi tumori e terapie mirate che consentono ai farmaci di colpire solo le cellule malate, riducendo gli effetti collaterali.
Progressi significativi nella sopravvivenza per fegato, sangue e polmoni
Siegel ha osservato: "Il cancro non è più una condanna a morte in tanti casi ma una malattia cronica". Inoltre, sono stati decisivi gli avanzamenti per il tumore al fegato, dal 7% di sopravvivenza a 5 anni al 22%, il mieloma dal 32% al 62%.
Sono stati evidenziati benefici in termine di longevita anche per chi è colpito dal cancro ai polmoni: il 28% dei pazienti è in vita almeno a 5 anni dalla diagnosi contro il 15% negli anni '90.
In conclusione gli esperti sottolineano che, per alcuni tumori, la situazione continua ad essere complessa. Il cancro del seno è in aumento tra le donne, come quello del colon e del retto tra gli under 50. Preoccupa poi la diminuzione dei fondi per la ricerca sui tumori che, secondo una ricerca, sarebbero scesi, nei primi mesi del 2025, del 31%.




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