
Cucina, ricerca scientifica e salute per un progetto che rinnova la ristorazione abruzzese nelle scuole investendo sul futuro dei giovani.
Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha presentato all’Aquila il progetto #iomangioascuola. Un lavoro che investe sul futuro dei giovani abruzzesi, garantendo a tutti, ogni giorno, cibo buono e sano.
Marsilio ha dichiarato: "L’Abruzzo diventa laboratorio nazionale di innovazione nella ristorazione scolastica: mettiamo la stessa cura di un grande ristorante nelle mense dei nostri ragazzi, unendo gusto, salute e ricerca scientifica".
Il progetto è ideato per riscrivere il paradigma della ristorazione scolastica regionale, in sinergia con l’Accademia Niko Romito, le Asl e il Comitato regionale delle università abruzzesi C.C.R.U.A.
#Iomangioascuola: nuovo modello di ristorazione scolastica
Come ha evidenziato Marsilio: "Diamo piena attuazione a una legge regionale (L.R. 26 novembre 2021, n. 22) che ha anticipato i tempi, riconoscendo alla ristorazione scolastica un ruolo centrale nelle politiche di salute, formazione e crescita delle nuove generazioni.
In tale contesto, ha riconosciuto il Campus di Ricerca e Alta Formazione Niko Romito come una delle principali iniziative per sviluppare un modello di ristorazione che coniughi salute, benessere e tecnologie avanzate".
I cardini su cui si basa il progetto sono: ricerca gastronomica condotta dall’Accademia Niko Romito per applicare tecniche innovative a supporto delle linee guida Asl. Ricerca scientifica grazie alla collaborazione con le università del C.C.R.U.A. e formazione, con borse di studio e agevolazioni per l’accesso all’Accademia riservate ai giovani residenti in Abruzzo.
Il Metodo Niko Romito (MNR)
Si tratta di un metodo innovativo che utilizza tecnologie avanzate come cottura in depressione, vapore controllato e salamoia per i vegetali per elevare il profilo organolettico e nutrizionale. Inoltre, consente di ottimizzare la logistica delle preparazioni e del servizio e la sostenibilità.
Le cotture dolci riducono il calo di peso degli alimenti, il recupero degli scarti e la standardizzazione dei processi che permettono di offrire alta qualità rispettando il budget della ristorazione collettiva tradizionale.
Romito ha dichiarato: "Come cuoco avverto una responsabilità immensa: il cibo è tradizione, ma anche futuro, salute e sostenibilità. È uno strumento educativo potente, capace di trasformare la ristorazione collettiva. Grazie a tecniche innovative, abbiamo dimostrato che anche la ricetta più semplice può unire gusto e benessere. Sono onorato che il Campus sia riconosciuto come motore di questo cambiamento: mi auguro sia l’inizio di una vera rivoluzione".
Sono intervenuti, insieme a Marsilio e allo chef Romito, l’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, il presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, l'assessore del Comune dell’Aquila Manuela Tursini, il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, Mauro Serafini del Dipartimento di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali dell'Università di Teramo, Marco Giorgio Baroni del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell'Università dell’Aquila, Ester Vitacolonna dell'Università 'd'Annunzio' Chieti-Pescara, Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento e Genetica Molecolare C.A.S.T., e i direttori delle quattro Asl abruzzesi.
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