
Gli esperti della SINU segnalano molte contraddizioni nella piramide USA e sottolineano la necessità di una corretta contestualizzazione.
Con la diffusione delle nuove linee guida alimentari negli Stati Uniti, la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) evidenzia delle perplessità sulla possibile diffusione mediatica della piramide capovolta, senza un’appropriata contestualizzazione.
Questa diffusione potrebbe influenzare le scelte alimentari di parte della popolazione verso modelli non salutari. A tal proposito, gli esperti della SINU partono dalla considerazione che la popolazione degli USA ha abitudini alimentari poco salutari: alimenti pronti, conservati e cibo non sano. L’invito è invece quello di consumare "cibo vero", come frutta e alimenti poco processati.
L’introduzione della piramide parte dal presupposto che la versione precedente e molto conosciuta, caratterizzata dai cereali alla base, non abbia in realtà prevenuto il peggioramento del quadro sanitario. Come spiegano gli esperti: "Oltre il 70% degli adulti è affetto da sovrappeso o obesità e quasi un adolescente americano su tre in condizioni di prediabete. I dati dimostrano che gli americani non l'hanno mai adottata, se non nella misura del 10% della popolazione".
Le principali contraddizioni delle nuove linee guida USA
Tra le contraddizioni rilevanti nelle nuove linee guida c’è la raccomandazione di consumare più carne. Secondo la SINU: "Ciò che manca è chiarezza sulla qualità dei diversi alimenti proteici, soprattutto quando la maggior parte dei consumatori statunitensi consuma proteine in quantità più che sufficienti".
Come continuano gli esperti: "Aumentare in modo sostanziale l'apporto proteico complessivo, senza distinguere tra le diverse fonti proteiche, può avere implicazioni indesiderate a lungo termine sulla salute. Le evidenze scientifiche continuano a suggerire come le proteine vegetali e il pesce siano associati a risultati di salute più favorevoli".
Un ulteriore aspetto negativo e non supportato da evidenze scientifiche, riguarda la liberalizzazione del consumo di alimenti e condimenti ricchi di grassi di origine animale che compaiono nella parte alta della piramide e sono definiti grassi salutari.
Infine, sempre secondo la SINU: "Ulteriore confusione nasce dalla non lineare traduzione delle linee guida nell'immagine di accompagnamento, che ancora non chiarisce se sia una piramide intesa come frequenza di consumo o un semplice triangolo di presentazione di alimenti sotto forma di gruppi alimentari".
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