|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Gimbe: “Il SSN va verso la cristallizzazione delle diseguaglianze”

Secondo la Fondazione Gimbe, il Servizio sanitario nazionale rischia di rendere strutturali le diseguaglianze territoriali. Il nodo centrale resta l’accesso alle cure.
Sanità pubblica

Il Servizio sanitario nazionale sta andando incontro a una cristallizzazione delle diseguaglianze, soprattutto alla luce degli ultimi interventi normativi che tendono ad equiparare i Livelli essenziali di assistenza (LEA) ai Livelli essenziali delle prestazioni (LEP). A lanciare l’allarme è Fondazione GIMBE, intervenuta alla conferenza stampa di presentazione dell’indagine conoscitiva parlamentare sull’attuazione dei LEA.

Secondo il presidente Nino Cartabellotta, il problema non consiste tanto nel fotografare le differenze tra territori, quanto nell’evitare che queste diventino un elemento strutturale del sistema, paradossalmente normalizzato dalle regole stesse che dovrebbero garantire equità.

pubblicità

L’accesso alle cure come primo spartiacque

Per Gimbe, la principale criticità del SSN resta la difficoltà di accesso alle cure, che si manifesta su più livelli. Persistono infatti profonde diseguaglianze regionali, con una frattura storica tra Nord e Sud. E stanno inoltre emergendo differenze intraregionali, come per esempio tra aree metropolitane e aree rurali.

Queste diseguaglianze territoriali si intrecciano spesso con fattori socio-economici e di genere, ampliando ulteriormente il divario nell’esigibilità concreta del diritto alla salute. Un quadro che rende sempre meno concreto il principio di universalismo su cui si fonda il SSN.

Indicatori e monitoraggi: una fotografia incompleta

Un altro nodo critico riguarda i sistemi di monitoraggio. Secondo Cartabellotta, i LEA vengono oggi valutati utilizzando solo 25 indicatori del nuovo sistema di garanzia, che in realtà ne prevede 78 complessivi. Una scelta che restituisce un resoconto parziale e grossolano dell’erogazione e della qualità delle cure.

Il risultato è un monitoraggio che fatica a misurare non solo la qualità, ma soprattutto l’esigibilità reale dei diritti, lasciando in ombra aspetti fondamentali dell’assistenza, in particolare quelli legati all’organizzazione territoriale dei servizi.

Piani di rientro e commissariamenti: bilanci in ordine, servizi no

Nel suo intervento, il presidente di Gimbe ha espresso una valutazione critica anche sugli strumenti di governo finora utilizzati per ridurre le diseguaglianze. Piani di rientro e commissariamenti regionali, pur avendo contribuito a riequilibrare i bilanci, non hanno prodotto una reale riqualificazione dei servizi né una riorganizzazione strutturale dell’assistenza.

In molte realtà, questi strumenti hanno finito per congelare le criticità invece di risolverle, contribuendo a mantenere livelli di offerta insufficienti soprattutto nelle Regioni più fragili.

Il riparto delle risorse e i nuovi bisogni

Criticità emergono anche nelle modalità di distribuzione delle risorse del Fondo sanitario nazionale. Oggi il riparto avviene prevalentemente sulla base della popolazione residente pesata per età, un criterio che secondo Gimbe non riflette più adeguatamente i bisogni reali della popolazione.

Cartabellotta richiama in particolare le esigenze delle fasce più giovani, come il crescente disagio psicologico e psichiatrico, che richiederebbero investimenti mirati e una diversa allocazione delle risorse. Senza correttivi, il rischio è quello di perpetuare un sistema incapace di rispondere alle trasformazioni demografiche e sociali in atto.

Dal monitoraggio alle scelte di sistema

L’analisi di Gimbe si inserisce in un momento di forte attenzione istituzionale sui LEA e sui divari territoriali, ma sposta il fuoco su un punto chiave: conoscere le diseguaglianze non è più sufficiente. Senza un ripensamento degli strumenti di valutazione, dei criteri di finanziamento e delle politiche di riequilibrio, il rischio è che le differenze territoriali vengano non solo tollerate ma, di fatto, consolidate.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Autonomia differenziata, Gimbe: “Equiparare Lep e Lea rende accettabili le diseguaglianze”
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Lea, l’assistenza sanitaria migliora ma il divario tra Nord e Sud resta ampio
Sanità pubblica
Lea, l’assistenza sanitaria migliora ma il divario tra Nord e Sud resta ampio
Il monitoraggio del ministero della Salute sui dati 2024 registra progressi nell’assistenza territoriale e nella prevenzione. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici, persistono le difficoltà al sud
Sanità pubblica, Gimbe: in 12 anni 33 miliardi in meno per il personale
Sanità pubblica
Sanità pubblica, Gimbe: in 12 anni 33 miliardi in meno per il personale
La quota della spesa sanitaria destinata ai professionisti è scesa dal 39,7% al 36,6%. Cartabellotta: meno risorse hanno favorito carenze, dimissioni e fuga verso privato ed estero
Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il Ssn, ma le condizioni di lavoro"
Sanità pubblica
Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il Ssn, ma le condizioni di lavoro"
Di Silverio interviene sul Rapporto Fnomceo-Censis: l'insoddisfazione nasce da burocrazia, carenza di personale e perdita di autonomia. "Restituire dignità al lavoro negli ospedali"
Salute mentale, quali strutture vuole riaprire Salvini? Il rischio di riportare il dibattito indietro di decenni
Sanità pubblica
Salute mentale, quali strutture vuole riaprire Salvini? Il rischio di riportare il dibattito indietro di decenni
Il leader della Lega accosta salute mentale e Alzheimer e propone di “riaprire strutture”. Ma i servizi psichiatrici esistono già e le persone con demenza hanno bisogni e percorsi differenti

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.