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Ordini dei medici: “Investire in sanità pubblica per garantire l’universalità delle cure”

Sanità pubblica Redazione DottNet | 22/01/2026 17:38

Audizione FNOMCeO sul ddl delega sulle professioni sanitarie. Leoni: “Servono più risorse e una governance più forte del Ministero della Salute”.

Investire nel Servizio sanitario nazionale per preservarne i caratteri di universalità, uguaglianza ed equità. È questo il messaggio ribadito dalla FNOMCeO nel corso dell’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale.

A intervenire è stato il vicepresidente della Federazione, Giovanni Leoni, che ha espresso apprezzamento per alcuni contenuti del provvedimento, sottolineando al tempo stesso la necessità di un rafforzamento strutturale della sanità pubblica.

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"Finanziare adeguatamente il Fondo sanitario nazionale"

Secondo FNOMCeO, il nodo centrale resta quello delle risorse. "Occorre finanziare adeguatamente il Fondo sanitario nazionale in ragione delle spese", ha affermato Leoni, richiamando le valutazioni della Corte dei Conti e dell’Ufficio parlamentare di bilancio. Un passaggio che, nella lettura della Federazione, è indispensabile per affrontare il tema delle disuguaglianze di salute e garantire prestazioni adeguate.

"La finalità prevalente del sistema di sanità pubblica" ha aggiunto "deve essere quella di assicurare cure che non possono essere limitate da ragioni economiche".

Il ddl come strumento per superare la "Legge Lorenzin"

Nel corso dell’audizione, Leoni ha indicato il disegno di legge come uno strumento utile per apportare modifiche all’articolo 4 della legge n. 3 del 2018, la cosiddetta Legge Lorenzin, che ha riordinato la disciplina degli Ordini delle professioni sanitarie.

Le proposte avanzate dalla FNOMCeO spaziano dalla formazione dei medici alla sicurezza delle cure, dall’uso dell’intelligenza artificiale in medicina alla riduzione delle disuguaglianze di salute, fino ai temi dell’equo compenso e delle società tra professionisti.

Verso una governance più forte del Ministero della Salute

Un punto qualificante dell’intervento ha riguardato il ruolo del Ministero della Salute. Secondo Leoni, "occorre una migliore governance del Ministero della Salute che gestisca la materia della contrattazione separatamente dalla funzione pubblica, al fine di individuare uno status giuridico adeguato ai professionisti che operano nel SSN".

In questa prospettiva, la FNOMCeO auspica che la contrattazione nazionale rientri "nell’alveo della responsabilità primaria del Ministero della Salute", rafforzandone il ruolo di indirizzo e coordinamento.

Responsabilità professionale e ruolo dello Stato

Nel quadro delineato dalla Federazione, il tema della responsabilità professionale viene letto in continuità con una visione in cui lo Stato, attraverso il Ministero, assume un ruolo centrale nel garantire coerenza normativa, tutele per i professionisti e uniformità del sistema.

Una posizione che si inserisce nel dibattito più ampio sul futuro assetto della sanità pubblica e sul bilanciamento tra autonomia territoriale e regia nazionale del Servizio sanitario.

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