|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

TrumpRx e il prezzo dei farmaci vs contrattazione UE: due modelli a confronto

Mediazione di prezzo negli Stati Uniti, copertura pubblica in Europa.
Sanità pubblica

L’iniziativa TrumpRx, ostentata dall’amministrazione guidata da Donald Trump come strumento per ridurre il costo dei farmaci su prescrizione, offre uno spunto utile per riflettere sulle enormi differenze strutturali tra il sistema sanitario statunitense e quello europeo.

Cominciamo allora dal togliere dal tavolo l’equivoco di fondo: TrumpRx non è una riforma sanitaria. Rappresenta invece un intervento di mediazione nel mercato interno, che resta integralmente privato.

pubblicità

Che cos’è TrumpRx

L’architettura di TrumpRx è abbastanza semplice: si tratta di una piattaforma pubblica che rende accessibili, a prezzi scontati, alcuni farmaci il cui prezzo è stato negoziato direttamente con le aziende produttrici. In estrema sintesi il cittadino acquista il medicinale a un prezzo inferiore rispetto a quello di listino, ma il costo resta interamente a suo carico. Dunque non vi è rimborso e nemmeno una qualsiasi forma di copertura assicurativa. È uno sconto, reso possibile dall’intervento del governo come mediatore.

L’iniziativa, comunque, si rivolge in modo esplicito a chi non dispone di una copertura assicurativa o si trova a pagare di tasca propria terapie particolarmente costose.

Le terapie costose calmierate da TrumpRx

Annunciando il provvedimento, il Presidente USA ha dichiarato che gli sconti sul listino riguarderanno farmaci di cui gli americani hanno estremo bisogno. E qui è necessario fare un minimo di approfondimento. Tra quelli esplicitamente citati, infatti, vi sono l’insulina e gli agonisti della GLP-1, dunque farmaci che incontrano una esigenza di salute importante, dato che il 12% della popolazione statunitense è diabetico e che i dati sul sovrappeso/obesità raggiungono il 75%.

Perché funziona nel contesto statunitense

Un punto nodale della questione è che nel sistema statunitense, tutti coloro che non godono di una copertura assicurativa sono - semplicemente - fuori mercato. Dunque la sola prospettiva che hanno è l’acquisizione del farmaco di tasca propria o rinunciare alle cure. In questo contesto, TrumpRx consente alle aziende di intercettare una domanda che altrimenti resterebbe inevasa.

Dal punto di vista industriale, quindi, l’operazione non intacca i prezzi negoziati con le grandi assicurazioni né quelli applicati ai programmi pubblici come Medicare. Gli sconti si applicano a una fascia di popolazione che non rappresenta un segmento centrale del mercato assicurato, evitando così di alterare gli equilibri esistenti.

Perché le assicurazioni non sono minacciate

Un elemento chiave è che TrumpRx non compete con l’assicurazione sanitaria. Anche a prezzo scontato, l’acquisto diretto del farmaco resta meno conveniente e meno protettivo rispetto alla stipula di una copertura assicurativa. Il messaggio implicito del sistema non cambia: l’assicurazione rimane la scelta economicamente e clinicamente più sicura.

In questo senso, TrumpRx funziona come rete a strascico per chi resta fuori dal sistema, senza mettere in discussione il ruolo centrale delle assicurazioni private.

Il modello europeo: prezzo negoziato e costo socializzato

Nei sistemi sanitari europei, lo sappiamo, il problema viene affrontato in modo radicalmente diverso. Il prezzo dei farmaci è negoziato da soggetti pubblici o para-pubblici e, una volta rimborsato, il costo non grava sul singolo paziente, ma viene socializzato attraverso il sistema sanitario nazionale o assicurativo pubblico.

La leva principale non è lo sconto al cittadino, ma il potere contrattuale dello Stato come acquirente collettivo. L’accesso alla terapia non dipende dalla capacità individuale di spesa, ma dall’inclusione del farmaco nei percorsi di rimborso.

Due filosofie di intervento

Il confronto tra TrumpRx e i modelli europei mette in evidenza due filosofie diverse. Nel primo caso, il governo interviene per rendere il mercato più accessibile, senza modificarne le regole di fondo. Nel secondo, il prezzo viene governato a monte e il rischio economico trasferito dal singolo alla collettività.

Un’operazione compatibile con il mercato

In questo senso, TrumpRx è un intervento perfettamente compatibile con l’architettura del sistema sanitario statunitense. Non introduce nuovi diritti, non crea coperture universali, non altera i rapporti di forza tra Stato, assicurazioni e industria. Consente però di rivendicare un’azione sul tema dei prezzi, senza affrontare il nodo della protezione sanitaria.

Più che una riforma, TrumpRx è quindi un esempio di politica di prezzo senza politica di welfare. E proprio per questo aiuta a comprendere, per contrasto, perché nei sistemi europei la questione del costo dei farmaci venga affrontata non attraverso lo sconto al cittadino, ma attraverso la responsabilità pubblica dell’accesso alle cure.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Farmaci antiobesità, la sfida globale tra mercato e sistemi sanitari
Aziende farmaceutiche
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Uso compassionevole dei farmaci, cinque proposte per superare le disparità
Sanità pubblica
Uso compassionevole dei farmaci, cinque proposte per superare le disparità
Il progetto CURa propone procedure centralizzate, regole uniformi e continuità terapeutica. Aifa: semplificare la burocrazia mantenendo sicurezza e raccolta dei dati
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Sanità pubblica
Sanità, Anaao: "I dati Istat certificano la crisi del Ssn"
Di Silverio: medici sempre più anziani, carenza di personale e disuguaglianze territoriali richiedono investimenti, contratti competitivi e una nuova programmazione
Rapporto SDGs 2026, migliora la salute ma restano i divari
Sanità pubblica
Rapporto SDGs 2026, migliora la salute ma restano i divari
Aumentano gli anni vissuti in buona salute e cala la mortalità prematura. Restano criticità su accesso alle cure, vaccinazioni e differenze territoriali
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Sanità pubblica
Sanità, Istat: in 30 anni dimezzati i posti letto ospedalieri
Dal 1996 al 2023 i posti letto sono scesi da 358 mila a 176 mila. Un calo che accompagna la trasformazione dell'assistenza, mentre invecchiano popolazione e personale sanitario

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.