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TrumpRx e il prezzo dei farmaci vs contrattazione UE: due modelli a confronto

Mediazione di prezzo negli Stati Uniti, copertura pubblica in Europa.
Sanità pubblica

L’iniziativa TrumpRx, ostentata dall’amministrazione guidata da Donald Trump come strumento per ridurre il costo dei farmaci su prescrizione, offre uno spunto utile per riflettere sulle enormi differenze strutturali tra il sistema sanitario statunitense e quello europeo.

Cominciamo allora dal togliere dal tavolo l’equivoco di fondo: TrumpRx non è una riforma sanitaria. Rappresenta invece un intervento di mediazione nel mercato interno, che resta integralmente privato.

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Che cos’è TrumpRx

L’architettura di TrumpRx è abbastanza semplice: si tratta di una piattaforma pubblica che rende accessibili, a prezzi scontati, alcuni farmaci il cui prezzo è stato negoziato direttamente con le aziende produttrici. In estrema sintesi il cittadino acquista il medicinale a un prezzo inferiore rispetto a quello di listino, ma il costo resta interamente a suo carico. Dunque non vi è rimborso e nemmeno una qualsiasi forma di copertura assicurativa. È uno sconto, reso possibile dall’intervento del governo come mediatore.

L’iniziativa, comunque, si rivolge in modo esplicito a chi non dispone di una copertura assicurativa o si trova a pagare di tasca propria terapie particolarmente costose.

Le terapie costose calmierate da TrumpRx

Annunciando il provvedimento, il Presidente USA ha dichiarato che gli sconti sul listino riguarderanno farmaci di cui gli americani hanno estremo bisogno. E qui è necessario fare un minimo di approfondimento. Tra quelli esplicitamente citati, infatti, vi sono l’insulina e gli agonisti della GLP-1, dunque farmaci che incontrano una esigenza di salute importante, dato che il 12% della popolazione statunitense è diabetico e che i dati sul sovrappeso/obesità raggiungono il 75%.

Perché funziona nel contesto statunitense

Un punto nodale della questione è che nel sistema statunitense, tutti coloro che non godono di una copertura assicurativa sono - semplicemente - fuori mercato. Dunque la sola prospettiva che hanno è l’acquisizione del farmaco di tasca propria o rinunciare alle cure. In questo contesto, TrumpRx consente alle aziende di intercettare una domanda che altrimenti resterebbe inevasa.

Dal punto di vista industriale, quindi, l’operazione non intacca i prezzi negoziati con le grandi assicurazioni né quelli applicati ai programmi pubblici come Medicare. Gli sconti si applicano a una fascia di popolazione che non rappresenta un segmento centrale del mercato assicurato, evitando così di alterare gli equilibri esistenti.

Perché le assicurazioni non sono minacciate

Un elemento chiave è che TrumpRx non compete con l’assicurazione sanitaria. Anche a prezzo scontato, l’acquisto diretto del farmaco resta meno conveniente e meno protettivo rispetto alla stipula di una copertura assicurativa. Il messaggio implicito del sistema non cambia: l’assicurazione rimane la scelta economicamente e clinicamente più sicura.

In questo senso, TrumpRx funziona come rete a strascico per chi resta fuori dal sistema, senza mettere in discussione il ruolo centrale delle assicurazioni private.

Il modello europeo: prezzo negoziato e costo socializzato

Nei sistemi sanitari europei, lo sappiamo, il problema viene affrontato in modo radicalmente diverso. Il prezzo dei farmaci è negoziato da soggetti pubblici o para-pubblici e, una volta rimborsato, il costo non grava sul singolo paziente, ma viene socializzato attraverso il sistema sanitario nazionale o assicurativo pubblico.

La leva principale non è lo sconto al cittadino, ma il potere contrattuale dello Stato come acquirente collettivo. L’accesso alla terapia non dipende dalla capacità individuale di spesa, ma dall’inclusione del farmaco nei percorsi di rimborso.

Due filosofie di intervento

Il confronto tra TrumpRx e i modelli europei mette in evidenza due filosofie diverse. Nel primo caso, il governo interviene per rendere il mercato più accessibile, senza modificarne le regole di fondo. Nel secondo, il prezzo viene governato a monte e il rischio economico trasferito dal singolo alla collettività.

Un’operazione compatibile con il mercato

In questo senso, TrumpRx è un intervento perfettamente compatibile con l’architettura del sistema sanitario statunitense. Non introduce nuovi diritti, non crea coperture universali, non altera i rapporti di forza tra Stato, assicurazioni e industria. Consente però di rivendicare un’azione sul tema dei prezzi, senza affrontare il nodo della protezione sanitaria.

Più che una riforma, TrumpRx è quindi un esempio di politica di prezzo senza politica di welfare. E proprio per questo aiuta a comprendere, per contrasto, perché nei sistemi europei la questione del costo dei farmaci venga affrontata non attraverso lo sconto al cittadino, ma attraverso la responsabilità pubblica dell’accesso alle cure.

Sanità pubblica
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