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Tumori pediatrici, nel 2025 Airc finanzia 70 progetti

Nel 2025 Airc ha sostenuto oltre 70 progetti e borse di studio in oncologia pediatrica, con 8 milioni di euro. Focus su terapie innovative e ricerca traslazionale.
Oncologia

In Italia i tumori pediatrici colpiscono ogni anno circa 2.200 bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni. La sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi supera oggi l’80%, ma resta una quota di pazienti per cui le terapie disponibili non sono risolutive. In occasione della Giornata mondiale contro il cancro infantile, la Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro richiama l’attenzione sulle sfide ancora aperte e sull’impegno in corso sul fronte della ricerca.

Investimenti e ricerca in ambito pediatrico

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Nel 2025 AIRC ha destinato quasi 8 milioni di euro a oltre 70 tra progetti di ricerca e borse di studio dedicate all’oncologia pediatrica. I tumori infantili comprendono oltre 50 malattie rare, ciascuna con caratteristiche biologiche specifiche e necessità terapeutiche altamente specializzate.

L’obiettivo dichiarato è sviluppare metodi diagnostici e terapeutici più precisi, efficaci e sicuri, con un approccio multidisciplinare che integri ricerca di base e applicazione clinica.

Rabdomiosarcoma e anticorpi monoclonali: un esempio di ricerca traslazionale

Tra i progetti sostenuti vi è quello guidato da Gianni Bisogno, oncologo pediatra e ricercatore AIRC presso l’Università degli Studi di Padova e l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza. Il gruppo di ricerca sta lavorando allo sviluppo di anticorpi monoclonali derivati da pazienti guariti da rabdomiosarcoma pediatrico, il più frequente sarcoma dei tessuti molli in età pediatrica.

"Il progetto ha come obiettivo lo sviluppo di nuovi approcci diagnostici e terapeutici soprattutto nei casi di tumori resistenti alle terapie standard in cui la prognosi è estremamente sfavorevole", spiega Bisogno. "In oncologia pediatrica non esistono due pazienti uguali, né due tumori identici".

Il modello è quello della ricerca traslazionale: partire da conoscenze biologiche specifiche per costruire strumenti terapeutici mirati, soprattutto nelle forme refrattarie.

Finanziamento filantropico e coinvolgimento della distribuzione

Il progetto sul rabdomiosarcoma è sostenuto anche grazie alla raccolta fondi promossa da Esselunga attraverso il Catalogo Fìdaty 2025, che ha consentito di devolvere oltre 1,7 milioni di euro, raddoppiati dal contributo aziendale. Con il totale raccolto sono attualmente sostenuti dieci progetti di ricerca sui tumori infantili.

Il dato segnala un modello di finanziamento che integra donazioni individuali, iniziative aziendali e programmazione scientifica delle fondazioni, in un ambito – l’oncologia pediatrica – dove la numerosità limitata dei casi rende meno attrattivo l’investimento industriale diretto rispetto ad altri settori oncologici.

In un’area clinica caratterizzata da patologie rare, alta complessità e bisogno di innovazione terapeutica, la continuità dei finanziamenti e la stabilità delle reti di ricerca restano elementi decisivi per trasformare progressi scientifici in opportunità di cura concrete.

Oncologia
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