
La menopausa precoce non è solo una questione di età: è una condizione che richiede informazione corretta e scelte di salute mirate.
La menopausa arriva per tutte, prima o poi. Ma quando si presenta prima dei 40 anni, cambia le regole del gioco. La menopausa precoce è una condizione riconosciuta dalla scienza, con effetti che possono coinvolgere cuore, ossa e benessere generale. Conoscerla significa potere affrontare le giuste scelte, senza lasciarsi prendere dalla paura.
Che cos’è la menopausa precoce
Si parla di menopausa precoce quando le mestruazioni si interrompono in modo definitivo prima dei 40 anni. In ambito medico viene chiamata anche “insufficienza ovarica precoce”, cioè una riduzione o perdita della normale attività delle ovaie.
Non è una semplice menopausa “arrivata prima”, ma una condizione che richiede valutazioni e percorsi specifici.
Perché può accadere
In molti casi non esiste una causa unica e riconoscibile. La ricerca scientifica indica però alcuni fattori possibili.
Tra questi ci sono alterazioni genetiche, malattie autoimmuni (quando il sistema immunitario attacca i propri tessuti), interventi chirurgici alle ovaie e trattamenti oncologici come chemioterapia o radioterapia.
Anche lo stile di vita ha un peso: il fumo, ad esempio, può anticipare l’età della menopausa.
I segnali da non ignorare
I sintomi della menopausa precoce sono simili a quelli della menopausa naturale, ma arrivano in una fase della vita in cui spesso non li si collega subito agli ormoni.
Tra i segnali più comuni c’è l’amenorrea (assenza delle mestruazioni), accompagnata da vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno e sbalzi dell’umore.
Possono comparire anche secchezza vaginale e cambiamenti nei valori del colesterolo e dei grassi nel sangue.
Perché la menopausa precoce merita attenzione
Entrare in menopausa molti anni prima significa convivere più a lungo con bassi livelli di estrogeni.
Questo può aumentare il rischio di osteoporosi (ossa più fragili), fratture e malattie cardiovascolari, oltre a influire sul benessere psicologico.
Non è una condanna, ma una condizione che richiede prevenzione mirata e continuità nelle cure.
Come si arriva alla diagnosi
La diagnosi si basa su una visita medica accurata e su esami del sangue che valutano i livelli ormonali. Spesso vengono affiancati da un’ecografia e, in alcuni casi, da approfondimenti genetici.
Avere una diagnosi chiara aiuta a evitare confusione, ritardi e decisioni prese senza informazioni sufficienti.
Terapia ormonale: quando è utile
Nella menopausa precoce la terapia ormonale sostitutiva può avere un ruolo importante, diverso da quello nella menopausa naturale.
Secondo le indicazioni scientifiche, se non ci sono controindicazioni, può aiutare a proteggere ossa e apparato cardiovascolare e a migliorare i sintomi. Sempre con un trattamento personalizzato e seguito dal medico. Le scorciatoie, anche quando sembrano comode, qui non funzionano.
Lo stile di vita che fa la differenza
Accanto alle terapie, lo stile di vita resta un alleato fondamentale.
Attività fisica regolare, alimentazione equilibrata ricca di calcio, vitamine e minerali, controllo del peso e stop al fumo sono scelte che hanno effetti concreti nel tempo.
Non servono rivoluzioni estreme, ma costanza e buon senso.
Informazione corretta, scelte più forti
La menopausa precoce mostra quanto sia importante ricevere informazioni chiare, coerenti e basate su evidenze scientifiche. Per questo è importante confrontarsi con il proprio medico.
Perché anche quando il corpo anticipa, una donna informata resta sempre un passo avanti.
Fonte:
Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia Federazione Italiana (SIGO)
https://www.sigo.it/wp-content/uploads/2024/05/06Menop_Menop_precoce_93-101.pdf
La menopausa non è una malattia: è una fase naturale che richiede informazione corretta (e scientifica), consapevolezza e uno stile di vita che funziona.
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