Canali Minisiti ECM

Aifa, dalla spesa alla governance: quando il confronto esce dai tavoli tecnici

Aifa Redazione DottNet | 12/02/2026 15:33

Dopo la lettera del Ministro, il sottosegretario apre alla valutazione della governance. La scelta di rendere pubbliche le missive cambia il piano del confronto.

Dopo la lettera del Ministro, il sottosegretario apre alla valutazione della governance. La scelta di rendere pubbliche le missive cambia il piano del confronto.

La sequenza è ormai chiara. Prima la lettera del ministro della Salute Orazio Schillaci ai vertici dell’Agenzia Italiana del Farmaco, con richiesta di chiarimenti urgenti sull’andamento della spesa farmaceutica, sulle metodologie di monitoraggio e sulle evidenze a supporto delle decisioni autorizzative.

Poi l’intervento del sottosegretario Marcello Gemmato, che nella sua lettera parla apertamente della possibilità di "aprire un confronto sul futuro dell’Agenzia" e di procedere a una "valutazione obiettiva della performance dell’attuale governance".

pubblicità

Nel giro di poche ore, il tema si è spostato: dal controllo della spesa alla tenuta dell’assetto di governo dell’Aifa.

Dalla richiesta tecnica al segnale politico

La prima lettera era centrata sui numeri: sforamento dei tetti, composizione analitica della spesa, monitoraggio dei farmaci innovativi. Un confronto tecnico, per quanto duro.

Con il richiamo alla governance, il piano cambia. Non si discute più solo di dati e correttivi, ma della struttura che governa quei dati.

In un sistema regolatorio, questo passaggio pesa. Perché quando si parla di revisione della governance, il messaggio non riguarda solo l’Agenzia, ma l’equilibrio complessivo tra ministero, Regioni e soggetti regolati.

La comunicazione come parte della partita

C’è poi un altro elemento: il confronto non è rimasto confinato alle sedi istituzionali. Le lettere sono diventate pubbliche e sono entrate immediatamente nel circuito della comunicazione di settore.

Non è un dettaglio. Quando uno scambio interno viene reso visibile, la dinamica cambia. Il confronto non è più solo tra interlocutori istituzionali, ma davanti a tutto l’ecosistema sanitario. Esce dal perimetro degli addetti ai lavori ed entra nel terreno della cronaca. Esponendosi a rischi di interpretazione e a polarizzazioni di opinione.

Questo rende più difficile una mediazione discreta e tende ad alzare il livello dello scontro. Anche perché, in una fase in cui la spesa farmaceutica è già terreno sensibile per le Regioni, ogni segnale di possibile revisione dell’assetto dell’Aifa viene letto come indicatore di instabilità.

Il nodo resta quello iniziale: sostenibilità, accesso ai farmaci, innovazione. Ma la modalità con cui il confronto viene portato nello spazio pubblico dice qualcosa in più sulla fase che il sistema sta attraversando.

Commenti

I Correlati

Dopo i rilievi del ministro Schillaci, il sottosegretario invoca un confronto istituzionale con i vertici Aifa. Sullo sfondo il nodo governance e il ruolo crescente delle farmacie nella distribuzione convenzionata.

Assofarm accoglie con favore gli esiti del Tavolo sulla spesa farmaceutica: la riclassificazione delle glifozine genera risparmi e rafforza il ruolo territoriale delle farmacie.

Il passaggio delle glifozine dalla distribuzione diretta alla convenzionata genera risparmi per 36,5 milioni l’anno. Una scelta che incide in una fase delicata per la governance del farmaco.

Al via la IV edizione del Master in Regolamentazione e Governance dei Dispositivi Medici. Formazione strategica per SSN, HTA e innovazione tecnologica.

Ti potrebbero interessare

Il nuovo sistema messo a punto dall’Agenzia Italiana del Farmaco sarà accessibile alle Regioni a partire dal 1° ottobre

"I ceppi virali sono aggiornati secondo le raccomandazioni dell'Oms"

Si tratta di 4 farmaci orfani per malattie rare e 5 farmaci a base di nuovi principi attivi, oltre a 6 estensioni di indicazioni terapeutiche

Regole semplificate e più attenzione all’autonomia delle ricerche

Ultime News

Più letti