
Presentati a Milano i risultati della prima edizione della Community Longevity+ promossa da TEHA Group con AXA Italia: demografia, tecnologia e finanza al centro della strategia.
Trasformare l’invecchiamento della popolazione da criticità strutturale a piattaforma di sviluppo. È questa la visione emersa durante la tavola rotonda conclusiva della Community Longevity+, iniziativa lanciata nel 2025 da TEHA Group con il supporto del founding partner AXA Italia, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento competitivo del Paese nell’economia della longevità.
Transizione demografica e impatto macroeconomico
L’Italia si colloca stabilmente tra le nazioni con la più alta aspettativa di vita: nel 2024 ha raggiunto gli 83,9 anni e, secondo le stime, potrebbe arrivare a 87,2 anni entro il 2050. Parallelamente, il rapporto tra popolazione inattiva e forza lavoro è destinato a crescere in modo significativo, esercitando pressioni crescenti su welfare, sanità pubblica e sistemi previdenziali.
A livello globale, entro fine secolo gli over-65 rappresenteranno circa un quarto della popolazione mondiale. In Europa, la Silver Economy ha toccato nel 2025 un valore di 5,7 trilioni di euro, contribuendo per quasi un terzo al PIL dell’Unione e sostenendo oltre un terzo dell’occupazione. Inoltre, un singolo anno aggiuntivo di vita in buona salute potrebbe generare un impatto economico stimato in 38 trilioni di dollari a livello mondiale.
In questo contesto, l’Italia può candidarsi come banco di prova avanzato per modelli integrati di innovazione legati alla longevità.
L’ecosistema AgeTech: cinque direttrici tecnologiche
Per analizzare il mercato, TEHA ha sviluppato un modello di lettura dell’ecosistema AgeTech basato su 150 tra le principali imprese europee attive nel settore. L’analisi ha individuato cinque ambiti tecnologici trasversali:
Le 150 aziende considerate esprimono una valutazione complessiva di 23,9 miliardi di dollari e hanno raccolto 5,5 miliardi di dollari di capitali. Tuttavia, la distribuzione degli investimenti evidenzia un divario significativo: il Regno Unito intercetta quasi metà dei finanziamenti europei (oltre 2 miliardi di dollari), mentre l’Italia si ferma a 68,2 milioni, restando fuori dai primi dieci Paesi per attrattività.
Secondo Corrado Panzeri, Partner & Head of Innovation & Technology Hub di TEHA Group, la questione è strategica: il Paese deve decidere se limitarsi a gestire l’impatto dell’invecchiamento oppure strutturare un ecosistema capace di produrre innovazione scalabile, evitando di dipendere da soluzioni sviluppate all’estero.
Il ruolo del settore assicurativo e dell’innovazione integrata
Per Letizia D’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer di AXA Italia, la longevità richiede visione di lungo periodo e superamento dei silos settoriali, integrando tecnologia, prevenzione e innovazione sociale lungo tutto l’arco della vita.
Sulla stessa linea Enzo Alessandro Di Puma, Chief Operating Officer della compagnia, che sottolinea come dati, modelli predittivi e servizi digitali possano costituire l’infrastruttura abilitante per autonomia e benessere, ridefinendo il contributo dell’industria assicurativa nella nuova demografia.
Le priorità per una strategia nazionale
Dal lavoro della Community emergono tre direttrici operative:
L’obiettivo è posizionare l’Italia come hub europeo dell’innovazione per la longevità, trasformando la dinamica demografica in un vantaggio competitivo strutturale e in un motore di crescita economica sostenibile.
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