|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Cefalee, 50 anni di ricerca SISC: nuove terapie anti-CGRP cambiano la gestione dell’emicrania

Neurologia

Un miliardo e 200 milioni di persone nel mondo convivono con l’emicrania; in Italia i pazienti sono almeno 9 milioni. Numeri che descrivono una delle condizioni neurologiche più impattanti sul piano sanitario e sociale, soprattutto nella fascia d’età tra i 20 e i 50 anni.

In occasione del cinquantesimo anniversario della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), celebrato a Firenze, l’attenzione si è concentrata sui progressi terapeutici più recenti: farmaci mirati contro il CGRP (calcitonin gene-related peptide), oggi disponibili anche in Italia, che stanno modificando in modo sostanziale l’approccio alla malattia.

pubblicità

Terapie mirate e controllo della malattia

Secondo il professor Pierangelo Geppetti, presidente emerito SISC, le nuove molecole consentono oggi di trattare con successo circa il 75% dei pazienti. Un risultato mai raggiunto in precedenza nella storia della gestione dell’emicrania.

Le innovazioni riguardano due classi principali:

  • anticorpi monoclonali diretti contro il CGRP o il suo recettore;
  • gepanti, molecole orali che bloccano selettivamente la stessa via di segnale.

Questi farmaci agiscono in modo specifico sul meccanismo biologico alla base del dolore emicranico, senza penetrare nel sistema nervoso centrale e con un profilo di sicurezza favorevole. La possibilità di intervenire sul bersaglio molecolare ha permesso non solo di trattare l’attacco acuto, ma anche di prevenire le recidive, inclusi casi precedentemente refrattari alle terapie tradizionali.

Dalle terapie aspecifiche ai farmaci “su misura”

Prima dell’introduzione delle terapie anti-CGRP, la prevenzione dell’emicrania si basava su farmaci sviluppati per altre indicazioni – antipertensivi, antidepressivi o antiepilettici – spesso associati a effetti collaterali e a una limitata persistenza in trattamento.

Negli anni ’90, l’arrivo dei triptani aveva segnato un primo passaggio verso una terapia specifica per il trattamento dell’attacco acuto. Come sottolinea la professoressa Marina De Tommaso, attuale presidente SISC, i triptani restano efficaci nel controllo della crisi, ma non sono indicati per la prevenzione e possono presentare limitazioni in pazienti con comorbidità cardiovascolari.

Le terapie anti-CGRP, invece, hanno modificato la continuità assistenziale: mentre in passato una quota elevata di pazienti interrompeva il trattamento entro un anno per inefficacia o scarsa tollerabilità, oggi la maggior parte mantiene la terapia con soddisfazione clinica.

Resta comunque una percentuale di pazienti (circa il 20%) con risposta insufficiente. Per questi casi sono in sviluppo ulteriori strategie mirate, come anticorpi diretti contro PACAP o combinazioni terapeutiche che potenziano il blocco della via del CGRP.

Impatto sociale e qualità della vita

L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito l’emicrania la patologia più disabilitante nella fascia 20-50 anni. La malattia colpisce prevalentemente donne (circa il 70% dei casi), spesso dall’infanzia o dall’adolescenza fino alla menopausa, incidendo su studio, lavoro, relazioni e progettualità di vita.

Pur non esistendo ancora una cura definitiva – l’emicrania ha una base genetica complessa e multifattoriale – la possibilità di ottenere un controllo efficace e sicuro nel lungo periodo rappresenta un cambiamento rilevante nella prospettiva terapeutica.

50 anni di SISC: dalla fondazione alle linee guida internazionali

La SISC nasce a Firenze nel 1976 su impulso di Federigo Sicuteri, fondatore del Centro Cefalee dell’Università di Firenze, insieme ad altri studiosi tra cui Enrico Greppi.

Negli ultimi cinquant’anni la società scientifica ha contribuito in modo significativo alla comprensione dei meccanismi dell’emicrania, tra cui:

  • il ruolo dei recettori della serotonina;
  • l’identificazione del CGRP come mediatore chiave del dolore emicranico.

Tra i risultati organizzativi e scientifici si annoverano:

  • la creazione di una rete nazionale di 84 centri cefalee;
  • la partecipazione a collaborazioni europee con la European Headache Federation e la International Headache Society;
  • la realizzazione del Registro Italiano delle Cefalee, con oltre 10.000 casi raccolti;
  • l’elaborazione di linee guida terapeutiche successivamente recepite a livello internazionale.

Una rivoluzione ancora in evoluzione

Dopo cinque anni di impiego clinico delle terapie anti-CGRP, i dati di pratica reale confermano un cambiamento strutturale nella gestione dell’emicrania. Per la prima volta, la comunità scientifica dispone di strumenti specifici, mirati e con un profilo di sicurezza adeguato per trattamenti prolungati in una popolazione giovane e attiva.

La celebrazione dei 50 anni della SISC coincide quindi con una fase di transizione: dall’uso di terapie adattate a una medicina sempre più personalizzata, fondata sulla conoscenza dei meccanismi molecolari della malattia.

Neurologia
Commenti

I Correlati

Emicrania e cefalee, milioni di italiani senza diagnosi e cure adeguate
Neurologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Alzheimer, i neurologi chiedono ad AIFA di riaprire il confronto sui nuovi anticorpi monoclonali
Neurologia
Alzheimer, i neurologi chiedono ad AIFA di riaprire il confronto sui nuovi anticorpi monoclonali
SIN, SINdem e SNO intervengono dopo il parere negativo della Commissione scientifica ed economica sulla rimborsabilità di lecanemab e donanemab. "Valutare i benefici nei sottogruppi di pazienti e aprire un confronto tecnico".
A Ginevra il confronto globale sulla salute del cervello: rete e innovazione per ridurre le disuguaglianze
Neurologia
A Ginevra il confronto globale sulla salute del cervello: rete e innovazione per ridurre le disuguaglianze
Dalla diagnosi precoce alle terapie personalizzate, il congresso EAN evidenzia le sfide dei sistemi sanitari e rilancia l’obiettivo di un accesso equo alle cure
A Roma la seconda tappa degli Stati Generali promossi dalla Società italiana di Neurologia
Neurologia
A Roma la seconda tappa degli Stati Generali promossi dalla Società italiana di Neurologia
Diagnosi precoce, accesso alle cure e riduzione delle disuguaglianze al centro del confronto
Autismo a Pozzallo, interrogazione all’Ars: chiesto uno studio epidemiologico sulle possibili cause
Neurologia
Autismo a Pozzallo, interrogazione all’Ars: chiesto uno studio epidemiologico sulle possibili cause
Dopo i dati dell’Asp di Ragusa che evidenziano un’incidenza dei disturbi dello spettro autistico superiore alla media provinciale, il deputato regionale Nello Dipasquale sollecita l’avvio di un’indagine scientifica multidisciplinare e il rafforzament

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.