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Menopausa e cuore: molte donne non collegano il rischio cardiovascolare ai cambiamenti ormonali

Salute Redazione DottNet | 06/03/2026 11:49

La menopausa rappresenta una fase naturale della vita femminile, ma il suo impatto sulla salute cardiovascolare resta ancora poco riconosciuto. Secondo una survey condotta dal portale VediamociChiara su oltre 3.500 donne, solo una minoranza associa il cambiamento ormonale al rischio per il cuore

La menopausa rappresenta una fase naturale della vita femminile, ma il suo impatto sulla salute cardiovascolare resta ancora poco riconosciuto. Secondo una survey condotta dal portale VediamociChiara su oltre 3.500 donne, solo una minoranza associa il cambiamento ormonale al rischio per il cuore: appena l’8% delle intervistate identifica infatti la menopausa come possibile fattore di rischio cardiovascolare, mentre il 92% attribuisce il problema esclusivamente a stile di vita ed ereditarietà.

Il dato evidenzia un divario significativo tra percezione e realtà clinica e conferma quanto sia ancora limitata la consapevolezza sul legame tra salute cardiaca e cambiamenti ormonali.

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“Questi risultati mostrano come il cuore resti spesso escluso dal racconto della menopausa. Se un tema non viene nominato, difficilmente viene riconosciuto”, osserva Maria Luisa Barbarulo, ideatrice del progetto VediamociChiara, portale dedicato alla divulgazione scientifica sulla salute femminile con l’obiettivo di rendere le informazioni mediche più accessibili e comprensibili.

Menopausa e rischio cardiovascolare: un fattore ancora sottovalutato

Dal punto di vista clinico, la menopausa rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare indipendente dall’età in cui si manifesta. Nella fase post-menopausale, infatti, l’incidenza di malattie cardiovascolari nelle donne può risultare da due a sei volte più elevata rispetto al periodo precedente.

Il calo degli estrogeni influisce su diversi parametri metabolici e cardiovascolari, tra cui profilo lipidico, pressione arteriosa, accumulo di grasso viscerale e sviluppo della sindrome metabolica.

Non si tratta semplicemente di un cambiamento ormonale, ma di una vera trasformazione cardiometabolica”, spiega Adele Lillo, cardiologa ambulatoriale presso la ASL Bari. “Ridurre la menopausa ai soli sintomi come vampate o sbalzi d’umore significa trascurare un aspetto fondamentale della prevenzione. Il cuore inizia a modificarsi già nella fase della perimenopausa, spesso intorno ai 40 anni, ma la percezione comune rimane parziale”.

Sintomi cardiaci nelle donne: ancora poca consapevolezza

Un altro elemento emerso dall’indagine riguarda la conoscenza delle differenze tra uomini e donne nella manifestazione dei sintomi cardiovascolari. Solo il 22% delle partecipanti è consapevole che le patologie cardiache possano presentarsi in modo diverso nel sesso femminile, mentre il 78% non conosce queste specificità.

Nelle donne la cardiopatia ischemica presenta caratteristiche sesso-specifiche ben documentate”, sottolinea Lillo. “Continuare a interpretare i sintomi secondo modelli prevalentemente maschili può portare a ritardi nella diagnosi e nel trattamento. Spesso i segnali sono meno evidenti e quindi meno facilmente associabili a un problema cardiaco”.

Le cinque domande da porsi durante la menopausa

Per favorire una maggiore attenzione alla salute cardiovascolare, gli esperti suggeriscono alcune domande che ogni donna in menopausa dovrebbe porsi:

  • La stanchezza è normale o qualcosa di diverso? Un affaticamento nuovo, persistente o sproporzionato rispetto alle attività quotidiane non dovrebbe essere attribuito automaticamente alla menopausa.
  • Perché compare affanno anche con piccoli sforzi? Una dispnea recente, ad esempio salendo pochi gradini o camminando a passo normale, merita un approfondimento, soprattutto dopo i 40 anni.
  • Quel fastidio al petto è davvero innocuo? Il dolore cardiaco può manifestarsi come bruciore, pressione o senso di costrizione e non sempre si presenta in modo improvviso o intenso.
  • Dolori a schiena o mandibola senza causa apparente possono avere un’origine cardiaca? Nelle donne il dolore può irradiarsi in sedi diverse rispetto al classico dolore toracico.
  • Le vampate molto intense sono solo un sintomo della menopausa? Se persistenti o accompagnate da palpitazioni potrebbero indicare una maggiore vulnerabilità cardiometabolica.

Stress, vampate e pressione: fattori da non sottovalutare

Le vampate di calore e le sudorazioni notturne, sintomi vasomotori che interessano fino al 75% delle donne, non incidono soltanto sulla qualità della vita. Studi recenti suggeriscono che possano rappresentare anche indicatori di un possibile aumento del rischio cardiovascolare.

La survey evidenzia inoltre che il 41% delle donne considera lo stress un elemento rilevante nella propria quotidianità, mentre resta limitata la conoscenza dei valori pressori di riferimento: soltanto quattro intervistate su dieci indicano correttamente il parametro di pressione arteriosa ideale (circa 120/80 mmHg).

Quando una donna presenta vampate intense, livelli elevati di stress e valori pressori instabili, questi elementi non devono essere considerati separatamente”, conclude Lillo. “Il calo estrogenico altera l’equilibrio cardiometabolico, lo stress può amplificare il problema e la pressione arteriosa rappresenta spesso il primo indicatore che cambia. Ignorare questi segnali significa perdere un’importante occasione di prevenzione”.

VediamociChiara: informazione e supporto sulla salute femminile

Attivo da oltre dieci anni, VediamociChiara è un progetto informativo dedicato alla salute delle donne che integra contenuti digitali e iniziative sul territorio. La piattaforma conta oltre 500 mila follower sui social, circa un milione di visitatori annuali sul portale e una newsletter che raggiunge 450 mila utenti.

Il progetto coinvolge più di 40 specialisti e propone articoli, podcast, video e incontri di approfondimento online e dal vivo. Attraverso il portale, inoltre, gli esperti rispondono gratuitamente alle domande delle utenti, con l’obiettivo di promuovere informazione scientifica chiara e accessibile.

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