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Medici di famiglia, lo SMI Campania chiede la revisione dell’Accordo integrativo regionale

Sindacato

Si è svolto l’11 marzo a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, il congresso regionale del Sindacato Medici Italiani (SMI) della Campania. All’incontro hanno partecipato numerosi iscritti provenienti dalle diverse aziende sanitarie locali della regione, segno – sottolinea il sindacato – di una presenza associativa in crescita nonostante la generale crisi della rappresentanza sindacale nel settore sanitario.

Nel corso dell’assemblea è stato riconfermato all’unanimità alla guida regionale del sindacato Giovanni Senese, che resterà in carica per i prossimi due anni.

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Revisione dell’Accordo integrativo regionale

Tra i temi principali emersi durante il congresso figura la richiesta di rivedere alcune criticità contenute nell’ultimo Accordo integrativo regionale della medicina generale.

Secondo Senese, il sindacato intende promuovere iniziative per correggere le disposizioni che, a suo avviso, incidono negativamente sui diritti dei medici di famiglia. L’obiettivo è rafforzare la tutela professionale e migliorare le condizioni di lavoro dei professionisti impegnati nell’assistenza territoriale.

No al ruolo unico nella medicina generale

Tra le posizioni espresse dallo SMI Campania vi è anche la contrarietà al cosiddetto “ruolo unico” nella medicina generale. Secondo il sindacato, questa riforma rischierebbe di accentuare il fenomeno degli abbandoni dalla professione e di rendere meno attrattiva l’attività dei medici di base.

Il congresso ha inoltre affrontato il tema delle riforme istituzionali in ambito sanitario, con particolare attenzione alle possibili conseguenze dell’Autonomia differenziata.

Secondo il sindacato, modelli organizzativi che prevedano differenze retributive tra regioni potrebbero favorire una mobilità dei professionisti verso le aree con maggiori risorse economiche, aumentando le disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi sanitari.

Verso il congresso nazionale

Dal congresso regionale campano è emersa anche la volontà di contribuire con proposte e iniziative al prossimo congresso nazionale dello SMI, previsto a ottobre a Tivoli.

Il gruppo dirigente regionale ha infine ringraziato iscritti e rappresentanti territoriali che collaboreranno alla guida del sindacato nei prossimi anni, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’organizzazione nelle aziende sanitarie locali della regione e consolidare l’attività sindacale sul territorio.

Sindacato
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