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Bristol Myers Squibb tra i migliori ambienti di lavoro in Italia: secondo posto nella classifica 2026

Aziende farmaceutiche Redazione DottNet | 26/03/2026 12:52

La biofarmaceutica si conferma per il sesto anno tra le “Best Workplaces”, grazie a politiche su benessere, inclusione e sviluppo professionale, in un contesto sempre più orientato all’innovazione e alla ricerca.

Un modello organizzativo fondato su cultura aziendale, ascolto delle persone e attenzione al benessere. Con questi presupposti Bristol Myers Squibb Italia conquista il secondo posto nella categoria delle imprese medio-grandi nella classifica “Best Workplaces Italia 2026”, realizzata dalla società di consulenza Great Place to Work.

Il riconoscimento arriva al termine di un’indagine che ha coinvolto oltre 350 organizzazioni appartenenti a diversi settori produttivi. La valutazione si basa sull’esperienza diretta dei collaboratori, chiamati a esprimersi su clima interno, leadership, opportunità di crescita e senso di appartenenza. L’azienda farmaceutica si distingue così per il sesto anno consecutivo tra le realtà più apprezzate in Italia.

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Come sottolinea Regina Vasiliou, vice president e general manager della filiale italiana, il risultato riflette una strategia orientata alla valorizzazione delle persone e al rafforzamento di un ambiente professionale inclusivo e partecipativo. Un approccio che accompagna la presenza dell’azienda nel Paese da circa 80 anni e che continua a guidare le scelte legate allo sviluppo della ricerca scientifica e all’innovazione terapeutica.

A confermare questa visione è anche Fedora Gasperini, direttrice delle risorse umane, che evidenzia l’impegno verso politiche di equità e modelli organizzativi collaborativi. Tra le iniziative adottate figurano programmi dedicati al benessere psicofisico, piani di flexible benefits, percorsi di formazione continua e investimenti nello sviluppo di competenze digitali, inclusa l’intelligenza artificiale.

L’azienda biofarmaceutica è impegnata a livello globale nella ricerca e nello sviluppo di terapie innovative per patologie gravi in ambiti come oncologia, ematologia, malattie cardiovascolari, immunologia e neuroscienze. In questo contesto, la costruzione di ambienti di lavoro attrattivi e sostenibili viene considerata un fattore strategico per favorire l’innovazione e la capacità di adattamento ai cambiamenti del settore.

Il posizionamento nella classifica “Best Workplaces” rappresenta quindi non solo un riconoscimento reputazionale, ma anche un indicatore della crescente centralità delle politiche di people care nelle organizzazioni sanitarie e scientifiche, sempre più chiamate a coniugare competitività, responsabilità sociale e qualità della vita lavorativa.

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