
Un nuovo approccio integrato per dire addio al fumo sta dando risultati incoraggianti a Firenze. La combinazione tra supporto psicologico e terapia farmacologica, in particolare con l’utilizzo della citisina, mostra infatti le maggiori probabilità di successo nei percorsi di cessazione dal tabagismo.
A evidenziarlo è LILT Firenze, che da oltre un anno utilizza in via sperimentale questo trattamento all’interno dei propri programmi antifumo.
Un approccio integrato per aumentare il successo
Secondo Silvia Marini, psicologa e psicoterapeuta che coordina i corsi antifumo dell’associazione, i dati raccolti finora confermano l’efficacia dell’approccio combinato.
“La sinergia tra percorsi cognitivo-comportamentali e trattamento farmacologico rappresenta oggi la strategia più efficace per smettere di fumare”, spiega Marini. “Non si tratta solo di intervenire sulla dipendenza fisica, ma anche sui comportamenti e sulle abitudini legate al fumo”.
Come funziona la citisina
La citisina è una sostanza di origine vegetale che agisce sui recettori nicotinici del cervello. Il suo meccanismo è duplice: riduce il piacere associato alla sigaretta e, allo stesso tempo, attenua i sintomi dell’astinenza durante la fase di riduzione del consumo.
L’utilizzo del farmaco avviene sempre sotto supervisione medica. I pazienti vengono infatti valutati da uno specialista che verifica l’idoneità al trattamento e coordina il percorso farmacologico con quello psicologico, garantendo un approccio personalizzato.
Al via i nuovi corsi antifumo
Parallelamente, LILT Firenze lancia una nuova edizione del corso “Prova la libertà, lascia indietro la sigaretta”, in partenza il 10 aprile presso la sede di viale Giannotti.
Il percorso prevede otto incontri, in programma ogni martedì e venerdì dalle 19.30 alle 21, con l’obiettivo di accompagnare i partecipanti verso la cessazione definitiva del fumo attraverso strumenti pratici e supporto specialistico.
Prevenzione oncologica: il ruolo chiave della consapevolezza
Oltre al supporto diretto ai fumatori, resta centrale l’impegno nella prevenzione. Il fumo di sigaretta rappresenta infatti il principale fattore di rischio per il tumore del polmone, una delle neoplasie più diffuse nei Paesi occidentali.
Per questo, l’associazione promuove anche attività di sensibilizzazione nelle scuole, con l’obiettivo di intervenire precocemente sui comportamenti a rischio.
“Smettere di fumare è possibile”, sottolinea Alexander Peirano, presidente della Lilt Firenze. “Informazione, prevenzione e supporto concreto sono strumenti fondamentali per aiutare le persone a intraprendere questo percorso”.
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