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Tumore al seno, Europa Donna Italia rinnova la governance: focus su equità e advocacy

Associazioni Annalucia Migliozzi | 16/04/2026 11:58

Confermata Rosanna D’Antona alla guida del Movimento: associazioni sempre più protagoniste nelle politiche sanitarie

Nuovo assetto direttivo per Europa Donna Italia, che rafforza il proprio ruolo nel panorama della rappresentanza delle pazienti con carcinoma mammario. L’assemblea elettiva svoltasi a Milano ha confermato alla presidenza Rosanna D’Antona, affiancata dalla vicepresidente Alessandra Carra e da un Consiglio di amministrazione composto da undici membri provenienti da ambiti multidisciplinari.

La nuova governance sarà supportata da quattro comitati strategici, tra cui quello tecnico-scientifico e quello dedicato alle politiche regionali, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo istituzionale e promuovere una maggiore omogeneità nei percorsi di cura su scala nazionale.

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Secondo D’Antona, il rinnovamento rappresenta un passaggio chiave per consolidare il contributo delle associazioni nel sistema salute. Negli ultimi anni, infatti, il volontariato in ambito oncologico ha assunto una dimensione sempre più strutturata, evolvendo da attività di supporto a vero interlocutore istituzionale, capace di incidere sulle politiche sanitarie e sull’organizzazione dei servizi.

Questa trasformazione è confermata anche dai dati della survey Patient Voice 2026 di IQVIA, che evidenziano come il 46% delle associazioni partecipi a tavoli nazionali e circa il 70% sia coinvolto in attività di confronto a livello regionale. Tra le priorità emergono il miglioramento dell’accesso alle cure, l’ottimizzazione dei PDTA e il potenziamento della diagnosi precoce.

Accanto all’attività di advocacy, resta centrale il ruolo informativo e di supporto ai pazienti e ai caregiver, ambiti che continuano a rappresentare pilastri dell’azione associativa. Europa Donna Italia si inserisce pienamente in questo scenario, rafforzando la propria missione di rappresentanza delle esigenze delle donne con tumore al seno.

Tra gli obiettivi futuri, il Movimento punta a garantire una distribuzione uniforme delle Breast Unit sul territorio nazionale, a migliorare l’accesso alle terapie innovative e a promuovere tutele lavorative per le pazienti dopo la diagnosi. Si tratta di sfide complesse che richiedono una collaborazione sempre più stretta tra associazioni, istituzioni e comunità scientifica.

Il rinnovamento del direttivo riflette dunque una visione strategica orientata a una sanità più equa e centrata sulla persona, in cui la voce delle pazienti contribuisce in modo sempre più significativo alla definizione delle politiche pubbliche e dei modelli assistenziali.

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