
La menopausa rappresenta una fase di profonda transizione biologica per l’organismo femminile, con ripercussioni significative anche a livello cutaneo.
A fare il punto sui cambiamenti della pelle in questa fase della vita è un dossier Aideco (Associazione italiana dermatologia e cosmetologia), che analizza in modo dettagliato i meccanismi fisiopatologici alla base delle principali manifestazioni dermatologiche della menopausa.
Il nodo centrale è il disequilibrio ormonale, in particolare la progressiva riduzione degli estrogeni, ormoni fondamentali per il mantenimento dell’integrità strutturale e funzionale della cute. Non a caso, la pelle è un vero e proprio organo bersaglio degli ormoni sessuali, essendo dotata di specifici recettori estrogenici distribuiti nell’epidermide, nel derma e negli annessi cutanei.
“La carenza di estrogeni durante la menopausa provoca alterazioni significative nella composizione della pelle, con effetti sull’epidermide, sul derma e sugli annessi cutanei”, evidenzia il report.
Epidermide più sottile e turnover rallentato
Uno dei primi cambiamenti osservabili riguarda l’epidermide. Durante la menopausa si assiste a una riduzione del turnover cellulare, ovvero del normale processo di rinnovamento che porta le cellule dallo strato basale a quello corneo. Questo rallentamento si traduce clinicamente in una pelle più fragile, meno luminosa e più esposta agli insulti esterni.
Allo stesso tempo, risultano alterati i meccanismi che regolano l’integrità della barriera cutanea, con una maggiore suscettibilità alla disidratazione e agli agenti irritanti.
Idratazione e luminosità in calo
Il dossier sottolinea come l’alterazione dell’equilibrio idrico sia una delle conseguenze più frequenti del calo estrogenico. La pelle in menopausa tende a diventare più secca, ruvida e opaca, con una perdita progressiva di tono ed elasticità.
“Si verifica una diminuzione di idratazione e luminosità cutanea, con una cute più sottile e meno elastica”, si legge nel documento.
Il fenomeno è legato sia alla ridotta produzione di lipidi epidermici sia alle modificazioni del microcircolo cutaneo, che influenzano l’apporto di nutrienti e ossigeno ai tessuti.
Alterazioni del derma: collagene ed elastina
Le modificazioni più rilevanti interessano il derma, dove il declino estrogenico accelera la perdita di collagene, proteina chiave per il sostegno strutturale della pelle. Studi riportati nel dossier indicano che nei primi anni dopo la menopausa la riduzione del collagene può essere particolarmente rapida, contribuendo alla comparsa di lassità cutanea e rughe più marcate.
Oltre al collagene, risultano compromessi anche elastina e acido ialuronico, con un ulteriore impatto negativo sulla capacità della pelle di mantenere turgore e compattezza.
Annessi cutanei e cambiamenti associati
Il disequilibrio ormonale influisce anche sugli annessi cutanei. Possono verificarsi variazioni nella funzione delle ghiandole sebacee e sudoripare, oltre a modificazioni del ciclo del follicolo pilifero, che spiegano fenomeni come la diversa distribuzione dei peli e la maggiore tendenza alla secchezza cutanea.
Un approccio consapevole e personalizzato
Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione verso la gestione attiva dei cambiamenti cutanei legati alla menopausa, superando un approccio meramente passivo. Accanto alle terapie ormonali sostitutive, comunemente prescritte dal ginecologo, assume un ruolo sempre più rilevante la cura cosmetologica quotidiana, che consente di affrontare questa fase con maggiore consapevolezza e serenità. Da questo punto di vista, è possibile attenuare alcuni effetti del calo estrogenico attraverso l’impiego di prodotti formulati con sostanze funzionali mirate.
Per il viso si raccomanda una detersione delicata, seguita da formulazioni idratanti e restitutive; trattamenti a base di antiossidanti, che possono contribuire a migliorare texture, tono ed elasticità cutanea. Anche la pelle del corpo richiede attenzione costante, in particolare nelle aree più esposte alla perdita di compattezza. Infine, eventuali modificazioni di capelli, unghie o dell’odore corporeo suggeriscono l’opportunità di ricorrere a prodotti specifici per questa fase, confermando l’importanza di un approccio personalizzato e integrato.
Con l’avanzare dell’età, e in particolare durante la menopausa, il tessuto mammario subisce profonde trasformazioni biologiche che possono favorire l’insorgenza e la diffusione delle cellule tumorali.
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