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Guardia di Finanza in studio: cosa fare nei primi minuti del controllo

Medlex Redazione politico sanitaria | 13/04/2026 15:59

Verificare le autorizzazioni, evitare reazioni impulsive e contattare il consulente: i passaggi chiave nella fase iniziale

L’accesso della Guardia di Finanza in uno studio medico è un momento che, anche quando avviene nel rispetto delle procedure, può risultare emotivamente coinvolgente. Soprattutto se si verifica durante l’orario di apertura, con pazienti presenti e attività in corso.

In queste condizioni, è naturale che si attivino meccanismi di difesa: da un lato la tendenza a chiudersi, diventando reticenti, dall’altro l’impulso opposto a fornire spiegazioni immediate e dettagliate, nel tentativo di chiarire subito la propria posizione. Entrambe le reazioni, però, possono rivelarsi controproducenti.

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Per questo, la gestione dei primi minuti è decisiva. Non si tratta di “opporsi” al controllo, ma di fare in modo che si svolga nel rispetto delle regole, mantenendo lucidità e consapevolezza del proprio ruolo.

Verificare le autorizzazioni e comprendere lo scopo

Un primo passaggio riguarda la verifica delle autorizzazioni. I militari che accedono allo studio devono essere muniti di un provvedimento rilasciato dal capo dell’ufficio di appartenenza, nel quale è indicato lo scopo dell’intervento.

Nel caso degli studi professionali, come ricorda l’avvocata Paola Ferrari, è richiesta anche un’ulteriore garanzia: l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica per l’accesso nei locali destinati all’esercizio di arti o professioni.

Allo stesso tempo è importante comprendere con chiarezza la finalità del controllo, così da avere un quadro preciso dell’attività ispettiva in corso.

Evitare dichiarazioni spontanee

Uno degli errori più frequenti nelle fasi iniziali è proprio quello di lasciarsi guidare dalla pressione del momento. Il rischio è duplice: da un lato dire troppo, dall’altro dire in modo impreciso o non ponderato.

Per questo motivo è opportuno mantenere un atteggiamento prudente, limitandosi alle informazioni necessarie e rinviando eventuali chiarimenti a un momento successivo, possibilmente con il supporto di un professionista.

Contattare subito il consulente

Un altro passaggio fondamentale è informare tempestivamente il proprio consulente di fiducia. Avere un supporto qualificato fin dalle prime fasi consente di affrontare il controllo con maggiore lucidità e di evitare errori che potrebbero avere conseguenze successive.

Presenza del titolare e modalità di accesso

Dal punto di vista formale, l’accesso deve avvenire in presenza del titolare dello studio o di un suo delegato, elemento che assume rilievo per la regolarità delle operazioni.

Va inoltre ricordato che la Guardia di Finanza, negli accessi presso imprese e studi professionali, opera normalmente in borghese, salvo particolari situazioni di emergenza.

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