|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Medici di famiglia, strappo Fimmg-Ministero: “Questa riforma distrugge la professione”

Dura presa di posizione sulla bozza del Ministero: “Mai discussa, penalizza medici in servizio e giovani”. Nel mirino il requisito della specializzazione e il rischio di fuga dalla medicina territoriale
Sanità pubblica

La riforma della medicina generale apre un fronte di tensione diretto tra sindacato e Ministero della Salute. La Fimmg interviene con toni durissimi sulla bozza circolata nelle ultime ore, parlando di un provvedimento "inattuabile e pericoloso per i pazienti" e chiedendo l’intervento della presidente del Consiglio.

"È inaccettabile che una riforma di questa portata venga elaborata nell’oscurità del mancato confronto istituzionale", afferma la Federazione. Il giudizio è netto: "Un provvedimento che distruggerà il medico di famiglia".

pubblicità

Una presa di posizione che segna una discontinuità nel rapporto tra il principale sindacato della medicina generale e il Ministero, su un terreno - quello della riforma del territorio - che finora aveva visto posizioni meno conflittuali.

Il punto tecnico: specializzazione e accesso alla professione

Al centro della contestazione c’è un passaggio della bozza che riguarda il rapporto tra formazione e accesso al sistema. Secondo la Fimmg, il testo "subordina l’accesso alla dipendenza alla specializzazione in medicina generale", senza considerare che per anni il percorso della medicina generale non era equiparato alle scuole di specializzazione universitarie.

Il rischio, evidenziato dal sindacato, è quello di colpire direttamente una parte rilevante dei medici oggi in attività. "Un’intera generazione che non ha potuto conseguire la specialità si troverebbe esclusa o penalizzata".

Giovani medici e tenuta del sistema

La seconda criticità riguarda il ricambio. In molte aree, soprattutto al Nord, la medicina generale è già sostenuta da medici in formazione o appena usciti dal corso specifico.

"Questi professionisti si troverebbero davanti a una scelta obbligata: restare in un sistema senza prospettive oppure abbandonare la medicina generale per iscriversi a una scuola di specialità", osserva la Fimmg. Lo scenario delineato è quello di un possibile "abbandono di massa" della medicina territoriale, proprio nei territori più fragili.

Il sindacato lega direttamente queste criticità agli effetti sul sistema. "Il risultato sarà una grave carenza di medici, con accessi impropri al pronto soccorso, cronicità non gestita e aumento delle disuguaglianze territoriali".

Il confronto sulla riforma si inserisce in un contesto già segnato da carenze di personale e difficoltà nel garantire la copertura territoriale. Ma in questo caso il punto non è solo la sostenibilità del modello: è la tenuta del rapporto tra istituzioni e rappresentanza professionale.

Quando anche un interlocutore tradizionalmente parte del dialogo istituzionale sceglie uno scontro così frontale, il segnale è che il terreno della riforma è diventato, oltre che tecnico, apertamente politico.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Medici di famiglia, lo SMI contro la riforma: “No al debito orario nelle Case di Comunità”. Verso lo sciopero
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
LEA, l’assistenza sanitaria migliora ma il divario tra Nord e Sud resta ampio
Sanità pubblica
LEA, l’assistenza sanitaria migliora ma il divario tra Nord e Sud resta ampio
Il monitoraggio del ministero della Salute sui dati 2024 registra progressi nell’assistenza territoriale e nella prevenzione. Veneto, Emilia-Romagna e Toscana ai vertici, persistono le difficoltà al sud
Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il SSN, ma le condizioni di lavoro"
Sanità pubblica
Medici e lavoro dipendente, Anaao: "Il problema non è il SSN, ma le condizioni di lavoro"
Di Silverio interviene sul Rapporto Fnomceo-Censis: l'insoddisfazione nasce da burocrazia, carenza di personale e perdita di autonomia. "Restituire dignità al lavoro negli ospedali"
Quando la musica entra in corsia: a Bologna il mondo della cura si incontra
Sanità pubblica
Quando la musica entra in corsia: a Bologna il mondo della cura si incontra
Dalle terapie intensive agli hospice, passando per neurologia e salute mentale: oltre 1.400 specialisti da 70 Paesi riuniti nel primo congresso mondiale di musicoterapia ospitato in Italia
Lea, Anaao: non basta misurare i divari, servono risorse per colmarli
Sanità pubblica
Lea, Anaao: non basta misurare i divari, servono risorse per colmarli
Il sindacato interviene sui risultati del monitoraggio 2024 e propone piani di rientro finanziati, investimenti sul personale e verifiche durante l’anno.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.