|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Riforma del SSN, FNOMCeO: “Senza risorse rischia di restare sulla carta”

Anelli in audizione al Senato: obiettivi condivisibili, ma servono fondi, standard chiari e interventi sulle disuguaglianze territoriali
Sanità pubblica

Dopo le osservazioni di Cittadinanzattiva, anche la Federazione nazionale degli Ordini dei medici interviene sulla riforma del Servizio sanitario nazionale, portando l’attenzione su un altro punto critico: le risorse. "La Fnomceo sostiene una revisione del SSN che metta al centro medico e paziente, in linea con l’articolo 32 della Costituzione", afferma il presidente Filippo Anelli in audizione al Senato. Una premessa che riconosce la direzione della riforma, ma che introduce subito una condizione.

"Gli obiettivi sono condivisibili, ma senza adeguate risorse il rischio è che restino sulla carta", osserva, segnalando la presenza di "lacune strutturali" che possono compromettere universalità ed equità del sistema.

pubblicità

Risorse e organizzazione: il punto critico

Il tema della sostenibilità emerge in modo esplicito nella critica alla clausola di invarianza finanziaria, giudicata "caratterizzata da indeterminatezza" e incompatibile con la portata degli interventi previsti.

Per la Federazione, una riforma di questo tipo richiede strumenti dedicati. Tra le proposte avanzate, l’istituzione di un Fondo speciale per la riorganizzazione del SSN a partire dal 2027 e di un fondo specifico per il recupero delle disuguaglianze sanitarie.

Accanto alle risorse, Anelli richiama la necessità di definire in modo più preciso obiettivi organizzativi e standard minimi per il territorio, insieme a percorsi formativi strutturati e finanziati.

Territorio, personale e disuguaglianze

Un altro punto riguarda la tenuta del sistema sul piano territoriale. "Non si possono ignorare le profonde differenze demografiche e di disponibilità di personale sanitario", sottolinea Anelli, con particolare riferimento alle aree interne e ai territori meno attrattivi.

Per evitare una concentrazione dei servizi nelle aree metropolitane, la proposta è introdurre un "fattore correttivo obbligatorio" sotto la supervisione del Ministero della Salute, con maggiori risorse destinate ai contesti più fragili.

In questo quadro, la medicina generale viene indicata come elemento strutturale del sistema. "Non deve essere considerata un livello esterno o preliminare rispetto alle reti, ma una loro componente", afferma Anelli, richiamando la necessità di rafforzare l’assistenza territoriale anche attraverso un incremento delle risorse umane.

Il quadro che emerge è quello di una riforma che raccoglie consenso sugli obiettivi, ma che incontra resistenze e richieste di correzione su aspetti decisivi. Dopo le critiche sul metodo e sulla coerenza sollevate dalle associazioni civiche, la posizione dei medici porta il confronto sul terreno della sostenibilità e dell’equità.

Il rischio, indicato in modo trasversale, è che senza una definizione chiara delle risorse e degli strumenti attuativi, la riforma resti una cornice condivisa nelle intenzioni, ma difficile da tradurre in cambiamenti concreti per il sistema e per i cittadini.

Sanità pubblica
Commenti
GR
Giuseppe Giovanni Ruberto
Il SSN non funzionerà finché gli stipendi dei medici non saranno adeguati alla loro elevata responsabilità professionale e al rischio correlatoCome la stessa giurisprudenza ci insegna, a ogni paziente,in caso di errore medico, va riconosciuto un risarcimento e quindi un valore in euro.Presto fatto,in un reparto di 10 ammalati, ammesso che ad ognuno di essi,si voglia attribuire un valore di 300000€, al medico durante il turno di servizio, spetterà una indennità di responsabilità rapportata ai 3 milioni di euro.Vogliamo stabilire un 0,05 per cento di indennità per ogni paziente che si ha in cura.L'alternativa sarebbe abolire la responsabilità professionale del medico che lavora nel pubblico.
Rispondi
23/04/2026 16:20

I Correlati

Anelli: “Servono interventi strutturali. Il Ministero recuperi un ruolo nella governance del SSN”
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Difterite, quando il silenzio delle istituzioni diventa una scelta
Sanità pubblica
Difterite, quando il silenzio delle istituzioni diventa una scelta
Il caso di Palermo riporta alla realtà una malattia resa rarissima dai vaccini. L'antidifterica è obbligatoria per legge: sulla prevenzione serve una voce istituzionale chiara
Difterite, arriva la conferma dell'Iss: nel campione della bambina anche il gene della tossina
Infettivologia
Difterite, arriva la conferma dell'Iss: nel campione della bambina anche il gene della tossina
Gli esami dell'ISS confermano la diagnosi dopo la morte della bambina di quattro anni a Palermo. Il batterio può provocare danni a cuore, reni e sistema nervoso. La vaccinazione è obbligatoria nell'infanzia, con richiami successivi
Sanità, oltre 22 euro su 100 pagati direttamente dalle famiglie
Sanità pubblica
Sanità, oltre 22 euro su 100 pagati direttamente dalle famiglie
L'out of pocket italiano resta molto sopra la media europea. Nel 2024 il 23,9% ha pagato interamente l'ultima visita specialistica. Liste d'attesa e costi aumentano il rischio di rinuncia alle cure
Pronto soccorso, accessi in aumento. Simeu: territorio ancora in affanno
Sanità pubblica
Pronto soccorso, accessi in aumento. Simeu: territorio ancora in affanno
Nei primi 15 giorni di agosto crescono gli accessi tra caldo e traumi. Simeu segnala carenze di personale e difficoltà nella presa in carico territoriale

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.