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Obesità, la vera sfida è mantenere il peso: nuove terapie aiutano a non riprendere i chili persi

Dopo il dimagrimento, farmaci innovativi mostrano risultati incoraggianti nel mantenimento nel lungo periodo, con opzioni anche in forma orale
Obesità

Dimagrire è difficile, ma mantenere il risultato nel tempo lo è ancora di più. Per chi vive con obesità, perdere peso è solo una parte del percorso. La vera sfida arriva dopo: evitare di riprendere i chili persi. È una difficoltà comune, legata non solo allo stile di vita ma anche a meccanismi biologici che spingono l’organismo a recuperare peso.

La ricerca sta però offrendo nuove soluzioni. Gli studi più recenti mostrano che alcuni farmaci possono aiutare non solo a dimagrire, ma anche a mantenere nel tempo i risultati raggiunti.

Come sottolinea Kenneth Custer, vicepresidente esecutivo di Lilly Cardiometabolic Health:
"L’obesità è una malattia cronica che richiede un trattamento a lungo termine, e i pazienti hanno bisogno di più opzioni che possano seguire nel lungo periodo".

Gli studi a supporto

Per capire se è davvero possibile mantenere il peso perso nel tempo, i ricercatori hanno seguito per mesi – e in alcuni casi per anni – persone con obesità dopo una fase di dimagrimento importante.

Uno degli studi principali, chiamato SURMOUNT-MAINTAIN, ha osservato cosa succede dopo una significativa perdita di peso ottenuta con un farmaco iniettivo settimanale, la tirzepatide.

I risultati aiutano a rendere l’idea in modo concreto:

  • all’inizio, il peso medio era intorno ai 112–113 kg;
  • dopo circa un anno di terapia, era sceso a circa 89 kg;
  • dopo un ulteriore anno di mantenimento:
    • è rimasto sostanzialmente stabile (88,7 kg) in chi ha continuato la terapia alla dose piena;
    • è salito un po’ (94,6 kg) in chi ha ridotto la dose.

In parole semplici: chi continua il trattamento tende a mantenere meglio il risultato raggiunto. Nel complesso, i pazienti hanno perso anche più del 20% del proprio peso iniziale, riuscendo a conservarne gran parte nel tempo.

Un altro studio, ATTAIN-MAINTAIN, ha invece valutato una possibilità diversa: un farmaco in compressa, orforglipron, da assumere una volta al giorno. Un’opzione interessante per chi preferisce evitare le iniezioni.

Anche qui i dati sono incoraggianti:

  • chi è passato da un altro farmaco dimagrante (semaglutide) alla compressa ha praticamente mantenuto tutto il peso perso (con variazioni minime);
  • chi arrivava da tirzepatide ha mantenuto buona parte del risultato, con un leggero recupero medio.

Guardando l’insieme dei risultati, dopo un anno i partecipanti sono riusciti a mantenere circa:

  • circa l’82% del peso perso (se provenivano da semaglutide)
  • circa il 78% del peso perso (se provenivano da tirzepatide)

Secondo gli esperti, questi dati sono molto significativi. Come sottolinea Kenneth Custer:
"Siamo incoraggiati dai risultati di SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN, che hanno dimostrato che sia tirzepatide che orforglipron hanno garantito un mantenimento duraturo della perdita di peso".

Come funzionano questi farmaci

Tirzepatide e orforglipron agiscono su ormoni naturali coinvolti nella regolazione dell’appetito.

  • Tirzepatide stimola due recettori (GIP e GLP-1), aiutando a ridurre la fame e l’apporto calorico
  • Orforglipron agisce sul recettore GLP-1 ed è disponibile in forma orale, senza vincoli rispetto ai pasti

Entrambi contribuiscono a rendere più gestibile il controllo del peso nel lungo periodo.

Effetti collaterali: cosa sapere

Come tutti i farmaci, anche queste terapie possono avere effetti indesiderati, generalmente di tipo gastrointestinale.

Con orforglipron, i più comuni sono stati:

  • nausea (18,8%)
  • stitichezza (13,1%)
  • vomito (8,3%)
  • diarrea (7,4%)

Con tirzepatide, durante il mantenimento:

  • diarrea (fino al 7,2%)
  • nausea (fino al 5,8%)
  • vomito (fino al 6,5%)

È importante sapere che la maggior parte dei pazienti ha tollerato bene i trattamenti, con bassi tassi di interruzione.

Un approccio continuo e personalizzato

Questi risultati confermano un concetto chiave: l’obesità non è una condizione temporanea, ma una malattia cronica che richiede una gestione nel tempo. Oggi le opzioni terapeutiche si stanno ampliando e permettono scelte più personalizzate:

 

 

 

 

 

 

    • terapie iniettabili settimanali
    • trattamenti orali quotidiani
    • strategie combinate con dieta ed attività fisica

Mantenere il peso perso è possibile, ma serve continuità e il supporto di strumenti adeguati.

Il messaggio per chi è in percorso di dimagrimento

Se stai affrontando un percorso contro l’obesità, è normale temere di riprendere peso. I dati mostrano però che non sei solo e che oggi esistono strumenti in più per aiutarti.

Parlane con il tuo medico: insieme si può costruire un percorso su misura, che non si fermi alla perdita iniziale ma guardi al risultato più importante: il mantenimento nel tempo dei risultati e della salute.

 

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