
Dopo il dimagrimento, farmaci innovativi mostrano risultati incoraggianti nel mantenimento nel lungo periodo, con opzioni anche in forma orale
Dimagrire è difficile, ma mantenere il risultato nel tempo lo è ancora di più. Per chi vive con obesità, perdere peso è solo una parte del percorso. La vera sfida arriva dopo: evitare di riprendere i chili persi. È una difficoltà comune, legata non solo allo stile di vita ma anche a meccanismi biologici che spingono l’organismo a recuperare peso.
La ricerca sta però offrendo nuove soluzioni. Gli studi più recenti mostrano che alcuni farmaci possono aiutare non solo a dimagrire, ma anche a mantenere nel tempo i risultati raggiunti.
Come sottolinea Kenneth Custer, vicepresidente esecutivo di Lilly Cardiometabolic Health:
"L’obesità è una malattia cronica che richiede un trattamento a lungo termine, e i pazienti hanno bisogno di più opzioni che possano seguire nel lungo periodo".
Gli studi a supporto
Per capire se è davvero possibile mantenere il peso perso nel tempo, i ricercatori hanno seguito per mesi – e in alcuni casi per anni – persone con obesità dopo una fase di dimagrimento importante.
Uno degli studi principali, chiamato SURMOUNT-MAINTAIN, ha osservato cosa succede dopo una significativa perdita di peso ottenuta con un farmaco iniettivo settimanale, la tirzepatide.
I risultati aiutano a rendere l’idea in modo concreto:
In parole semplici: chi continua il trattamento tende a mantenere meglio il risultato raggiunto. Nel complesso, i pazienti hanno perso anche più del 20% del proprio peso iniziale, riuscendo a conservarne gran parte nel tempo.
Un altro studio, ATTAIN-MAINTAIN, ha invece valutato una possibilità diversa: un farmaco in compressa, orforglipron, da assumere una volta al giorno. Un’opzione interessante per chi preferisce evitare le iniezioni.
Anche qui i dati sono incoraggianti:
Guardando l’insieme dei risultati, dopo un anno i partecipanti sono riusciti a mantenere circa:
Secondo gli esperti, questi dati sono molto significativi. Come sottolinea Kenneth Custer:
"Siamo incoraggiati dai risultati di SURMOUNT-MAINTAIN e ATTAIN-MAINTAIN, che hanno dimostrato che sia tirzepatide che orforglipron hanno garantito un mantenimento duraturo della perdita di peso".
Come funzionano questi farmaci
Tirzepatide e orforglipron agiscono su ormoni naturali coinvolti nella regolazione dell’appetito.
Entrambi contribuiscono a rendere più gestibile il controllo del peso nel lungo periodo.
Effetti collaterali: cosa sapere
Come tutti i farmaci, anche queste terapie possono avere effetti indesiderati, generalmente di tipo gastrointestinale.
Con orforglipron, i più comuni sono stati:
Con tirzepatide, durante il mantenimento:
È importante sapere che la maggior parte dei pazienti ha tollerato bene i trattamenti, con bassi tassi di interruzione.
Un approccio continuo e personalizzato
Questi risultati confermano un concetto chiave: l’obesità non è una condizione temporanea, ma una malattia cronica che richiede una gestione nel tempo. Oggi le opzioni terapeutiche si stanno ampliando e permettono scelte più personalizzate:
Mantenere il peso perso è possibile, ma serve continuità e il supporto di strumenti adeguati.
Il messaggio per chi è in percorso di dimagrimento
Se stai affrontando un percorso contro l’obesità, è normale temere di riprendere peso. I dati mostrano però che non sei solo e che oggi esistono strumenti in più per aiutarti.
Parlane con il tuo medico: insieme si può costruire un percorso su misura, che non si fermi alla perdita iniziale ma guardi al risultato più importante: il mantenimento nel tempo dei risultati e della salute.
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