
Nuovi dati mostrano benefici più ampi per le donne nelle diverse fasi della vita
Dimagrire durante o dopo la menopausa può diventare più difficile, anche seguendo dieta e attività fisica. Il metabolismo rallenta, il grasso tende ad accumularsi soprattutto sull’addome e, insieme ai chili, aumentano anche i rischi per il cuore e la salute generale.
A livello globale, circa una donna su cinque convive con l’obesità e proprio durante la menopausa il problema tende ad aggravarsi. Questa condizione si lega a un aumento del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e altri disturbi che possono incidere sulla qualità e sull’aspettativa di vita.
Oggi però, nuovi dati presentati all’European Congress on Obesity (ECO) 2026 accendono una luce su possibili nuove strategie: una terapia già utilizzata per l’obesità, la semaglutide, potrebbe offrire benefici che vanno oltre la semplice perdita di peso.
Un aiuto concreto verso il dimagrimento
Secondo gli studi presentati, in particolare l’analisi dello studio STEP UP, il trattamento con semaglutide ha dimostrato di favorire una perdita di peso importante e costante, in modo indipendente dalla fase della vita: prima, durante e dopo la menopausa.
In alcuni casi, le donne hanno perso oltre un quinto del proprio peso corporeo. Non si tratta solo di numeri: insieme al calo dei chili si riduce anche il grasso addominale, quello più pericoloso perché legato al rischio cardiovascolare.
Un possibile alleato anche per il cuore
La menopausa rappresenta un passaggio delicato: il rischio di infarto e ictus nelle donne aumenta e può arrivare a livelli simili a quelli degli uomini.
In questo contesto, i dati suggeriscono che la semaglutide potrebbe contribuire anche a ridurre il rischio cardiovascolare, come indicato anche dai risultati dello studio SELECT, soprattutto nelle donne con obesità e problemi cardiaci già presenti. Un aspetto importante, considerando che le malattie cardiovascolari sono ancora oggi la prima causa di morte femminile.
Emicrania e umore
La menopausa non riguarda solo il peso. Mal di testa frequenti, sbalzi d’umore e una sensazione generale di calo del benessere sono disturbi comuni, spesso sottovalutati.
In uno studio condotto su un ampio numero di donne, il trattamento con semaglutide è stato associato a una riduzione significativa del rischio di emicrania e a un miglioramento dei sintomi depressivi rispetto alla sola terapia ormonale. Un risultato che suggerisce un possibile impatto positivo anche sulla qualità della vita quotidiana.
"Le nuove evidenze presentate all’European Congress on Obesity – commenta Mette Thomsen, Group Vice President e Head of Global Medical Affairs di Novo Nordisk – di quest’anno dimostrano che l’efficacia di semaglutide nelle donne nelle diverse fasi della menopausa va oltre la perdita di peso, agendo anche sulle complicanze correlate all’obesità come malattie cardiovascolari e disfunzione metabolica".
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