
La longevità non riguarda più soltanto il numero di anni vissuti, ma soprattutto la qualità della vita durante l’invecchiamento. In questo scenario, le farmacie territoriali ampliano il proprio ruolo e diventano centri di orientamento per la prevenzione e il benessere personalizzato. È con questa visione che dal 20 al 23 maggio arrivano anche in Veneto i “Pro-Longevity Days”, iniziativa promossa da Unifarco attraverso GenAge e la rete delle Farmacie Specializzate di Farmacisti Preparatori.
Durante le giornate dedicate alla prevenzione, i cittadini potranno accedere gratuitamente a una prima valutazione del proprio stile di vita e a una consulenza mirata per identificare eventuali aree di miglioramento legate alla salute e all’invecchiamento attivo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto demografico in continua evoluzione. Secondo gli ultimi dati Istat, l’aspettativa di vita in Italia ha raggiunto gli 83,4 anni, superando i livelli precedenti alla pandemia. Il Veneto si conferma tra le regioni più longeve, con una speranza di vita media di 84,3 anni: 82,2 anni per gli uomini e 86,3 per le donne.
L’aumento della popolazione anziana sta spostando l’attenzione del sistema sanitario verso modelli di prevenzione precoce e monitoraggio continuativo. In quest’ottica, la farmacia viene sempre più considerata un presidio sanitario di prossimità, capace di intercettare i bisogni della popolazione prima che si trasformino in problematiche cliniche più complesse.
Nel corso dei “Pro-Longevity Days”, il farmacista specializzato accompagnerà i partecipanti in una valutazione approfondita attraverso un questionario composto da oltre 70 domande. L’analisi prende in esame 14 aspetti collegati all’invecchiamento biologico e agli stili di vita, suddivisi in quattro macroaree: metabolismo ed energia, equilibrio psicologico, salute strutturale e benessere cutaneo.
L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sui fattori che influenzano la salute nel lungo periodo, incentivando scelte quotidiane orientate alla prevenzione.
Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea il valore economico e sanitario degli interventi preventivi: secondo le stime dell’Oms, investire in prevenzione può generare ritorni fino a quattro-sei volte superiori rispetto ai costi iniziali, grazie alla riduzione delle patologie croniche e dei ricoveri.
Il progetto punta quindi a rafforzare un modello di assistenza territoriale sempre più vicino ai cittadini, dove il farmacista assume un ruolo attivo non solo nella dispensazione dei prodotti, ma anche nell’educazione sanitaria e nella promozione di percorsi personalizzati di salute e longevità.




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