
La recente Legge di Bilancio ha cambiato le regole per chi contribuisce ai fondi pensione, rendendo molto più semplice e flessibile decidere come riavere il proprio denaro una volta terminato il lavoro.
Ecco tutto quello che c'è da sapere sulle nuove modalità di pagamento che entreranno in vigore dal 1° luglio 2026
1. Requisiti per richiedere il pagamento.
Per poter smettere di versare e iniziare a incassare la pensione del fondo, servono tre condizioni:
2. Le opzioni classiche: la Rendita Vitalizia
È il metodo tradizionale: il fondo versa una somma ogni mese per tutta la vita. Esistono diverse varianti:
Importante tenere conto del fatto che, una volta stabilita, la rata non può mai diminuire. Aumenterà ogni anno in base ai rendimenti del fondo, al netto di una piccola quota trattenuta dall'assicurazione (il cosiddetto "tasso tecnico").
3. Le nuove opzioni (dal 1° luglio 2026)
Per chi vuole gestire i propri risparmi con meno vincoli, arrivano tre nuove possibilità:
In questi casi, se il titolare muore, i soldi rimasti nel fondo non vanno persi ma vengono consegnati agli eredi scelti.
4. Incassare tutto (o quasi) in un colpo solo
Oltre alle rate mensili, è possibile richiedere il pagamento immediato di una somma in contanti:
Il sindacato denuncia ostacoli nell’applicazione della legge 194 tra obiezione di coscienza, carenza di consultori e differenze territoriali.
Su Nature Immunology una revisione che ridefinisce l’immunità infantile e il ruolo dei fattori ambientali
In occasione della Giornata mondiale del medico di famiglia, il presidente Enpam Alberto Oliveti difende il ruolo centrale del MMG e il rapporto fiduciario con il paziente mentre resta aperto il confronto sulla medicina territoriale.
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