
IdB Holding S.p.A. e Nestlé Health Science hanno annunciato la firma di un accordo di licenza per lo sviluppo e la futura commercializzazione in Europa di VOWST® (fecal microbiota spores, live-brpk), trattamento bioterapico orale già autorizzato negli Stati Uniti.
L’intesa prevede una collaborazione tra le due aziende per sostenere il percorso regolatorio europeo del prodotto presso l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). Solo dopo l’eventuale approvazione, IdB potrà esercitare i diritti commerciali acquisiti nei mercati europei.
VOWST® rappresenta il primo live biotherapeutic product orale approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la prevenzione delle recidive di infezione da Clostridioides difficile in adulti sottoposti a precedente terapia antibiotica per rCDI. L’infezione è caratterizzata da frequenti ricadute, elevato rischio di ospedalizzazione e limitate alternative terapeutiche, soprattutto nei pazienti più vulnerabili.
La collaborazione segna anche l’avvio delle attività cliniche e regolatorie necessarie per supportare il dossier europeo del farmaco. Secondo le aziende coinvolte, l’obiettivo è ampliare la disponibilità di strategie terapeutiche innovative in un ambito dove il bisogno clinico resta ancora significativo.
Per IdB Holding, gruppo italiano con sede a Milano attivo nel settore farmaceutico e nutraceutico, l’accordo rappresenta un passaggio strategico verso nuove aree terapeutiche ad alta innovazione. La società ha annunciato inoltre la creazione di una nuova realtà dedicata specificamente alla commercializzazione di VOWST® e allo sviluppo di trattamenti destinati a patologie gravi con opzioni terapeutiche limitate.
Il gruppo comprende le società Indena, specializzata nello sviluppo di principi attivi di origine vegetale e presente in diversi mercati internazionali, e Scharper, attiva in Italia nel comparto healthcare.
Nestlé Health Science, da parte sua, rafforza così il proprio posizionamento nell’ambito delle terapie innovative basate sul microbioma. L’azienda ha sottolineato il potenziale clinico del prodotto e la volontà di accelerarne la disponibilità anche per i pazienti europei.
Le infezioni ricorrenti da C. difficile rappresentano una delle principali complicanze correlate all’uso di antibiotici e alle ospedalizzazioni prolungate. La possibilità di intervenire sul microbiota intestinale con approcci terapeutici mirati viene oggi considerata una delle frontiere più promettenti nella prevenzione delle recidive e nella gestione delle infezioni gastrointestinali complesse.



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