Canali Minisiti ECM

Liste d’attesa, Cittadinanzattiva: “Bene la piattaforma nazionale, ma servono dati più vicini ai cittadini”

Sanità pubblica Redazione politico sanitaria | 29/05/2026 15:24

L’associazione accoglie positivamente l’aggiornamento della piattaforma Agenas ma chiede maggiore trasparenza su Asl, percorsi di garanzia, agende chiuse e rispetto delle priorità cliniche.

L’aggiornamento della piattaforma nazionale sulle liste d’attesa presentato da Agenas rappresenta un segnale positivo sul fronte della trasparenza e del monitoraggio del sistema sanitario. Ma per trasformarsi in uno strumento realmente utile ai cittadini dovrà evolversi ulteriormente e fornire informazioni più dettagliate sulle criticità che continuano a emergere nell’accesso alle prestazioni.

È la posizione espressa da Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, intervenuta dopo la presentazione dei dati nazionali sulle liste d’attesa.

pubblicità

Un segnale positivo, ma il lavoro è ancora lungo

L’associazione non contesta il miglioramento registrato da Agenas tra il primo quadrimestre del 2025 e quello del 2026. “Alla luce di quanto ci raccontano i cittadini, il miglioramento dei tempi di attesa fra primo quadrimestre 2025 e stesso periodo del 2026, reso noto oggi da Agenas nell’ambito della presentazione dell’aggiornamento della piattaforma nazionale sulle liste di attesa, ci sembra un buon segnale, in termini di trasparenza dei dati, e soprattutto di approccio condiviso alla responsabilità sul tema da parte del Governo centrale e delle singole Regioni”, afferma Mandorino.

Secondo Cittadinanzattiva, il valore della piattaforma risiede proprio nella possibilità di costruire una lettura condivisa del fenomeno, superando la frammentazione che ha caratterizzato finora il monitoraggio delle attese. Allo stesso tempo, però, l’associazione ritiene che il sistema possa essere ulteriormente rafforzato per fotografare con maggiore precisione ciò che accade nella vita quotidiana dei cittadini.

Priorità cliniche e agende chiuse restano i problemi principali 

Il richiamo arriva dai dati raccolti dall’associazione e che saranno presentati ufficialmente l’11 giugno nel nuovo Rapporto sulle liste d’attesa. Secondo le segnalazioni ricevute nel corso del 2025, le criticità più frequenti riguardano il mancato rispetto dei codici di priorità e la presenza di agende chiuse o temporaneamente bloccate.

In quasi due casi su tre, riferisce Cittadinanzattiva, i cittadini segnalano tempi di attesa incompatibili con le priorità indicate nella prescrizione. Oltre un terzo delle segnalazioni riguarda invece l’impossibilità di prenotare per la chiusura o l’indisponibilità delle agende. Particolarmente significativo il dato relativo alle visite urgenti: secondo l’associazione, circa il 40% delle prestazioni specialistiche urgenti non sarebbe stato erogato entro i tre giorni previsti dalla normativa.

Per gli esami diagnostici, inoltre, oltre la metà delle segnalazioni riguarda il mancato rispetto del codice di priorità assegnato dal medico prescrittore.

Le informazioni che ancora mancano 

Secondo Mandorino, la piattaforma nazionale potrebbe diventare ancora più efficace integrando ulteriori indicatori. “Innanzitutto, mancano i dati riferiti alle singole Asl”, osserva la segretaria generale di Cittadinanzattiva. L’associazione ritiene inoltre necessario approfondire le motivazioni delle mancate accettazioni degli appuntamenti proposti dai Cup, distinguendo i casi in cui il cittadino rifiuta volontariamente da quelli in cui l’offerta non risulta compatibile con le esigenze cliniche indicate nella prescrizione.

Non ci sono, inoltre, dati sufficienti sui percorsi di garanzia attivati e gestiti, ossia quelli che consentono al cittadino di avere la prestazione nei tempi utili laddove non ci sia posto nel canale pubblico”, aggiunge Mandorino. Tra gli aspetti che meriterebbero un monitoraggio più approfondito vengono citate anche le visite di controllo, particolarmente rilevanti per pazienti cronici e fragili, e il fenomeno delle prescrizioni non prenotate: “Altrettanto importante è analizzare il fenomeno delle prescrizioni non prenotate, per comprendere in che misura sia legato a problemi di inaccessibilità dei Cup o al passaggio a canali privati

L’obiettivo: misurare le disuguaglianze territoriali 

Uno degli elementi centrali richiamati da Cittadinanzattiva riguarda infine la capacità della piattaforma di evidenziare le differenze tra territori. Secondo l’associazione, integrare progressivamente questi indicatori consentirebbe di trasformare la piattaforma non soltanto in uno strumento di monitoraggio, ma anche in un supporto concreto per individuare e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.

Diamo in tal senso la nostra disponibilità a lavorare in tale direzione, anche alla luce di quanto i cittadini ci segnalano sul tema”, conclude la segretaria generale di Cittadinanzattiva.

L’intervento dell’associazione si inserisce nel dibattito aperto dall’avvio della nuova piattaforma nazionale e contribuisce a spostare l’attenzione dal solo monitoraggio dei tempi medi alla qualità effettiva dell’accesso alle prestazioni, tema che continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni dei cittadini nei confronti del Servizio sanitario nazionale.

Commenti

I Correlati

Diagnosi rapide, terapie ad alta efficacia e cure su misura cambiano il decorso della patologia neurologica

Confindustria Dispositivi Medici valuta positivamente la nuova legge sulle terapie digitali, ma chiede interventi rapidi su rimborso, governance e accesso uniforme sul territorio.

Tra corsie e laboratorio, Michela Bartolini e Paolo Ciracì portano negli Usa studi che potrebbero cambiare la cura dei tumori

Presentato da Agenas il nuovo sistema nazionale di monitoraggio delle liste d’attesa. Per il ministro della Salute rappresenta un cambio di metodo nella governance del SSN.

Ti potrebbero interessare

Presentato a Roma un documento promosso da clinici, società scientifiche e istituzioni. Oggi solo il 26% dei minori che ne avrebbero bisogno accede alle cure palliative pediatriche.

Il testo abroga la legge del 1990 e introduce un Piano nazionale triennale, test anonimi in ogni provincia, screening Hpv gratuiti e nuove tutele sul lavoro.

Nel World No Tobacco Day 2026 l’OMS avverte: nuovi prodotti e nicotina sintetica rischiano di espandere il mercato della dipendenza tra adolescenti e giovani adulti.

Gli emendamenti approvati in Commissione Affari sociali delineano un sistema più integrato, con maggior controllo professionale e nuove regole sull’accesso ai dati sanitari.

Ultime News

Più letti