|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Il percorso andrologico dalla crescita alla transizione: linee guida SIAMS–SIEDP.

Pediatria

Abstract


Le prime Linee Guida congiunte della Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS) e della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP) tracciano un percorso condiviso per la gestione delle patologie andrologiche dall’infanzia all’età di transizione. Il documento affronta diagnosi, follow-up e trattamento di condizioni frequenti e spesso sottovalutate – tra cui varicocele, ginecomastia, pubertà precoce e ritardata, macroorchidismo e preservazione della fertilità – con l’obiettivo di favorire diagnosi tempestive e prevenire complicanze riproduttive, endocrine e psicologiche nell’età adulta.

pubblicità


Molte delle patologie andrologiche riscontrate nell’adulto originano durante l’infanzia, l’adolescenza o addirittura nel periodo fetale e neonatale. Da questa evidenza nasce il nuovo documento congiunto pubblicato da SIAMS e SIEDP, che propone un approccio strutturato e multidisciplinare alla salute andrologica maschile dalla nascita all’età adulta.

Le Linee Guida, sviluppate secondo il sistema GRADE (Grading of Recommendations, Assessment, Development and Evaluation) per la valutazione delle evidenze scientifiche, affrontano alcune delle principali condizioni andrologiche pediatriche e dell’età di transizione: varicocele, ginecomastia, macroorchidismo, preservazione della fertilità, pubertà precoce e ritardata. Gli autori sottolineano come una diagnosi precoce possa prevenire conseguenze endocrine, riproduttive e psicologiche spesso evidenti soltanto in età adulta. Tra le condizioni più comuni in età adolescenziale figura il varicocele, che può interessare fino al 27% dei ragazzi. La sua prevalenza tende ad aumentare durante la pubertà, soprattutto nei soggetti longilinei e più alti rispetto ai coetanei. Sebbene nella maggior parte dei casi sia asintomatico, il varicocele può compromettere lo sviluppo testicolare e la futura fertilità.

Le Linee Guida raccomandano una valutazione clinica accurata, eseguita sia in posizione eretta sia supina, affiancata dall’ecocolordoppler, utile per definire il grado della patologia e verificare eventuali asimmetrie testicolari. Il trattamento chirurgico o mediante embolizzazione viene suggerito soprattutto in presenza di ipotrofia testicolare superiore al 20%, dolore o peggioramento progressivo dei parametri clinici. Grande attenzione viene dedicata anche alla ginecomastia puberale, condizione benigna molto comune durante l’adolescenza e spesso causa di disagio psicologico. Gli esperti evidenziano che nella maggior parte dei casi si tratta di un fenomeno fisiologico destinato a regredire spontaneamente entro 24 mesi. La valutazione clinica deve tuttavia escludere tumori mammari o testicolari, endocrinopatie e utilizzo di farmaci o sostanze dopanti. La terapia farmacologica non è generalmente raccomandata, mentre il ricorso alla chirurgia dovrebbe essere limitato ai casi persistenti o associati a importante impatto psicosociale.

Uno dei capitoli più innovativi riguarda la preservazione della fertilità nei giovani pazienti a rischio di danno gonadico. Le raccomandazioni coinvolgono ragazzi sottoposti a terapie oncologiche, pazienti con sindrome di Klinefelter, disturbi dello sviluppo sessuale o adolescenti transgender assegnati maschi alla nascita che intraprendono trattamenti di affermazione di genere. Gli specialisti raccomandano un counselling precoce e multidisciplinare, con crioconservazione del liquido seminale nei pazienti pazienti post-puberali. Nei soggetti prepuberi viene invece considerata la crioconservazione del tessuto testicolare, pratica ancora sperimentale ma ritenuta promettente per future strategie riproduttive.

Le Linee Guida affrontano inoltre condizioni più rare come il macroorchidismo, spesso associato a sindromi genetiche quali la sindrome dell’X fragile o deficit endocrini. In questi casi l’ecografia testicolare e la valutazione ormonale rappresentano strumenti essenziali per orientare la diagnosi differenziale.

Ampio spazio è dedicato anche ai disturbi puberali. Nella pubertà precoce centrale, caratterizzata da attivazione anticipata dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, viene confermato il ruolo degli analoghi del GnRH per rallentare la maturazione sessuale e preservare la crescita staturale. Al contrario, nella pubertà ritardata, che interessa fino al 2% degli adolescenti, le Linee Guida distinguono le forme costituzionali dalle condizioni patologiche come l’ipogonadismo congenito o acquisito. In casi selezionati è possibile ricorrere a basse dosi di testosterone per favorire lo sviluppo puberale e migliorare il benessere psicologico.

Secondo gli autori, il documento rappresenta un importante passo avanti verso una presa in carico continuativa della salute maschile, promuovendo una collaborazione strutturata tra pediatri, endocrinologi e andrologi per accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di crescita e transizione all’età adulta.

Referenze: Bonomi M. et al, Management of andrological disorders from childhood and adolescence to transition age: guidelines from the Italian Society of Andrology and Sexual Medicine (SIAMS) in collaboration with the Italian Society for Pediatric Endocrinology and Diabetology (SIEDP)-Part-1. J Endocrinol Invest. 2024 Aug 10;48(1):1-22. doi: 10.1007/s40618-024-02435-x.

Pediatria
Commenti

I Correlati

La salute dell'uomo dall'adolescenza alla terza età: la guida dell’urologo per un corretto piano di prevenzione
Urologia
Guardami

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Culle vuote, ospedali da ripensare: come cambierà il SSN
Sanità pubblica
Culle vuote, ospedali da ripensare: come cambierà il SSN
Il nuovo rapporto Istat conferma il crollo delle nascite. Dalla rete dei punti nascita alla pediatria, fino all'assistenza agli anziani, cambia la domanda di salute.
Obesità infantile, l’OMS frena sui farmaci: prima dieta, attività fisica e supporto psicologico
Obesità
Obesità infantile, l’OMS frena sui farmaci: prima dieta, attività fisica e supporto psicologico
Le nuove linee guida indicano i medicinali anti-obesità per adolescenti solo quando gli interventi sullo stile di vita non hanno dato risultati. No a farmaci e chirurgia sotto i 10 anni
Tubercolosi nei bambini, al Meyer arriva la terapia che si scioglie in acqua
Farmaci
Tubercolosi nei bambini, al Meyer arriva la terapia che si scioglie in acqua
L’ospedale pediatrico fiorentino è il primo in Italia a rendere disponibile una formulazione con dosaggi specifici per i pazienti più piccoli. Le nuove compresse riducono il rischio di errori e rendono più semplice la gestione delle cure da parte del
Social, chat e IA: cresce il rischio di dipendenza digitale nei più giovani. I pediatri: «niente smartphone personale prima dei 13 anni»
Pediatria
Social, chat e IA: cresce il rischio di dipendenza digitale nei più giovani. I pediatri: «niente smartphone personale prima dei 13 anni»
L’uso problematico della tecnologia compare sempre più precocemente tra bambini e adolescenti. Al Bambino Gesù nasce un nuovo ambulatorio dedicato a chi sviluppa difficoltà nel controllare social network, videogiochi, chat e strumenti di intelligenza

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.