
Al Velo-city di Rimini istituzioni, associazioni e campioni del ciclismo insieme per promuovere attività fisica, salute urbana e contrasto alle malattie croniche come diabete e obesità.
Promuovere il movimento come strumento di prevenzione e miglioramento della salute pubblica. È questo il messaggio lanciato da Novo Nordisk in occasione di Velo-city 2026, il principale appuntamento internazionale dedicato alla mobilità ciclistica, tornato in Italia dopo 35 anni e ospitato a Rimini.
L’iniziativa nasce in un contesto sanitario che continua a destare preoccupazione. In Italia un adulto su tre convive con almeno una malattia cronica, mentre circa l’80% della popolazione non raggiunge i livelli raccomandati di attività fisica e il 35% è completamente sedentario. Una situazione che interessa anche le nuove generazioni: oltre un terzo dei bambini pratica attività motoria strutturata non più di una volta alla settimana.
Secondo gli esperti, la crescente urbanizzazione e la diffusione di stili di vita sedentari rappresentano fattori determinanti nell’aumento di patologie croniche non trasmissibili, tra cui diabete e obesità. Per questo la promozione della mobilità attiva e la progettazione di città più favorevoli al movimento vengono oggi considerate vere e proprie priorità di salute pubblica.
Nel corso del summit, che ha riunito oltre 1.600 delegati provenienti da più di 60 Paesi, Novo Nordisk ha organizzato una giornata di confronto dedicata al rapporto tra sport, benessere, qualità della vita e prevenzione. L’iniziativa si inserisce nel programma internazionale “Cities for Better Health”, attraverso il quale l’azienda sostiene progetti orientati alla promozione di stili di vita salutari e alla prevenzione delle malattie croniche.
Al dibattito hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, associazioni di pazienti, esperti e protagonisti del ciclismo italiano. Tra i temi affrontati, il ruolo della bicicletta come strumento di rigenerazione urbana, inclusione sociale e promozione della salute.
Uno dei momenti centrali dell’evento ha coinvolto direttamente i giovani, che hanno potuto confrontarsi con alcune delle figure più rappresentative del ciclismo nazionale, tra cui Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Francesco Moser e Mara Mosole. Attraverso le loro testimonianze, i ragazzi hanno approfondito temi legati alla determinazione, alla resilienza e all’importanza dell’attività fisica per il benessere psicofisico.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’esperienza del Team Novo Nordisk, l’unica squadra professionistica al mondo composta esclusivamente da atleti con diabete di tipo 1. La presenza del ciclista Jacopo Colladon ha offerto l’occasione per evidenziare come una malattia cronica non rappresenti necessariamente un limite alla pratica sportiva o al raggiungimento di obiettivi ambiziosi.
L’iniziativa conferma il crescente interesse verso modelli di prevenzione che integrano salute, ambiente e mobilità sostenibile. In quest’ottica, la promozione dell’attività fisica quotidiana e la diffusione di infrastrutture dedicate alla ciclabilità vengono considerate strumenti fondamentali per contrastare l’aumento delle patologie croniche e migliorare la qualità della vita nelle aree urbane.
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Dall’oncologia alle neuroscienze, passando per ematologia e malattie cardiovascolari, l’azienda rafforza il proprio impegno nella ricerca clinica. Negli ultimi cinque anni investiti oltre 90 milioni di euro nel Paese.
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