Canali Minisiti ECM

Centenari e immunità: dallo studio del Pascale nuovi indizi per la prevenzione dei tumori

Oncologia Annalucia Migliozzi | 19/06/2026 11:54

Un progetto dell’Istituto Pascale di Napoli analizza il profilo immunitario degli ultraottantenni e centenari del Fortore beneventano. I primi risultati suggeriscono l’esistenza di una “firma immunitaria” associata all’assenza di malattie oncologiche

Comprendere perché alcune persone raggiungano età molto avanzate senza sviluppare tumori potrebbe offrire nuove chiavi di lettura per la prevenzione oncologica. È l’obiettivo del progetto AMICI, coordinato dall’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli, che ha identificato nei centenari del Fortore beneventano caratteristiche immunologiche distintive rispetto ai pazienti oncologici. I risultati preliminari, presentati nel corso di un convegno scientifico, indicano un possibile ruolo della memoria immunitaria nella protezione contro le neoplasie.

I centenari come modello biologico di studio

La ricerca nasce dalla collaborazione tra l’Istituto Pascale, l’Asl di Benevento e la Comunità Montana del Fortore. L’attenzione degli studiosi si è concentrata su una popolazione particolarmente interessante dal punto di vista scientifico: ultraottantenni e centenari che, nonostante l’età avanzata, non hanno sviluppato patologie tumorali nel corso della vita.

pubblicità

L’ipotesi alla base dello studio è che alcune infezioni affrontate nel tempo possano aver “addestrato” il sistema immunitario a riconoscere e contrastare più efficacemente anche le cellule neoplastiche. Questo fenomeno, noto come mimetismo molecolare, si basa sulla somiglianza tra antigeni presenti in alcuni microrganismi e quelli espressi dalle cellule tumorali.

Una firma immunitaria distingue i soggetti sani

Il progetto, il cui acronimo AMICI sta per “Affinità tra Microorganismi e Cancro con Immunità cross-reattiva”, è stato avviato operativamente nel 2024 dopo un accordo istituzionale siglato nel 2023.

I ricercatori del Laboratorio di Modelli Immunologici Innovativi del Pascale hanno confrontato il profilo immunitario dei longevi del Fortore con quello di pazienti affetti da tumore. L’analisi ha evidenziato un particolare schema di memoria immunitaria verso specifici microrganismi, soprattutto virus, in grado di differenziare i soggetti oncologici da quelli sani.

Sebbene i risultati non consentano ancora di stabilire un rapporto causale diretto tra esposizione ai patogeni e protezione dal cancro, l’individuazione di questi biomarcatori suggerisce l’esistenza di uno stato immunitario potenzialmente più favorevole nel contrastare l’insorgenza delle neoplasie.

Possibili applicazioni future

Le implicazioni della ricerca potrebbero essere rilevanti per l’oncologia preventiva e terapeutica. Se confermati su casistiche più ampie, questi dati potrebbero contribuire allo sviluppo di nuove strategie immunologiche, inclusi vaccini antitumorali preventivi, immunoterapie personalizzate, terapie cellulari avanzate e approcci basati sulle CAR-T.

Per validare le osservazioni preliminari, i ricercatori sottolineano la necessità di ampliare l’indagine coinvolgendo popolazioni più numerose a livello regionale e nazionale. L’obiettivo è comprendere se la particolare memoria immunitaria osservata nei centenari possa rappresentare un modello replicabile per rafforzare le difese dell’organismo contro il cancro.

Commenti

I Correlati

L’analisi della Società Italiana di Psichiatria evidenzia un aumento significativo del carico sui servizi territoriali negli ultimi cinque anni, soprattutto tra adolescenti e giovani. In Trentino-Alto Adige emergono differenze organizzative tra Bolza

Nonostante vaccini efficaci e nuove terapie, la malattia da virus Ebola resta una delle infezioni emergenti più complesse da controllare per letalità, modalità di trasmissione e limiti infrastrutturali nei Paesi colpiti.

Presentati all’EASL 2026 i risultati dello studio di fase IIb VISTAS. Il candidato farmaco orale ha mostrato un miglioramento rapido e significativo del prurito colestatico, uno dei sintomi più debilitanti della colangite sclerosante primitiva.

Ti potrebbero interessare

Al via la seconda edizione della campagna promossa da Daiichi Sankyo e AstraZeneca insieme alle associazioni pazienti. Al centro del progetto quattro parole chiave – ricerca, fiducia, percorso e relazione – per raccontare l’evoluzione della gestione

Nuove indicazioni rimborsate per l’inibitore di BTK di seconda generazione. Nella leucemia linfatica cronica il regime orale a durata fissa con venetoclax mantiene libero da ulteriori trattamenti quasi il 90% dei pazienti a tre anni.

La chirurgia senologica in anestesia loco-regionale si conferma un’opzione efficace anche nei pazienti fragili, favorendo recupero rapido e riduzione delle complicanze post-operatorie.

In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.

Ultime News

Più letti