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Tumore al seno in età avanzata: intervento mini-invasivo su una paziente di 82 anni all’ospedale San Carlo di Potenza

Oncologia Fabio Felici | 15/06/2026 11:13

La chirurgia senologica in anestesia loco-regionale si conferma un’opzione efficace anche nei pazienti fragili, favorendo recupero rapido e riduzione delle complicanze post-operatorie.

Un intervento di chirurgia senologica eseguito su una paziente di 82 anni con carcinoma mammario e multiple patologie concomitanti conferma come l’età anagrafica, da sola, non rappresenti un ostacolo all’accesso alle cure chirurgiche. La procedura è stata realizzata presso l’ospedale San Carlo di Potenza dall’équipe guidata da Pina Di Santo, direttrice della Struttura complessa di Chirurgia Senologica.

La paziente presentava un quadro clinico complesso, caratterizzato dalla presenza di comorbilità cardiologiche, ematologiche e respiratorie. Per ridurre il rischio perioperatorio è stata adottata una strategia anestesiologica basata su anestesia loco-regionale associata a sedazione, evitando così il ricorso all’anestesia generale. L’intervento si è svolto senza criticità e il decorso post-operatorio è stato regolare, consentendo la dimissione già il giorno successivo all’operazione. Il caso evidenzia il ruolo crescente degli approcci personalizzati nella gestione del tumore della mammella nelle fasce più anziane della popolazione, un gruppo di pazienti destinato ad aumentare progressivamente con l’invecchiamento demografico.

Secondo quanto riferito dall’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, la chirurgia continua a rappresentare il trattamento di riferimento per la rimozione della neoplasia mammaria e per il controllo locale della malattia. La decisione terapeutica richiede tuttavia una valutazione multidisciplinare che tenga conto dello stato funzionale complessivo della persona, delle eventuali fragilità e delle patologie associate. L’impiego di tecniche anestesiologiche avanzate, comprese procedure loco-regionali supportate da blocchi nervosi ecoguidati, permette oggi di ampliare l’accesso alla chirurgia anche a pazienti considerati ad alto rischio. In questo contesto, la valutazione geriatrica assume un ruolo centrale nella definizione del percorso assistenziale più appropriato.

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Le tecniche chirurgiche mini-invasive applicate al carcinoma mammario consentono inoltre di limitare l’impatto dell’intervento, riducendo il rischio di complicanze post-operatorie e favorendo un recupero più rapido. In molti casi, infatti, la degenza può essere contenuta a poche ore o a un breve ricovero, con benefici sia per la qualità di vita della paziente sia per l’organizzazione delle risorse sanitarie.

L’esperienza del centro lucano sottolinea l’importanza di un approccio personalizzato e multidisciplinare nella cura oncologica dell’anziano, superando criteri esclusivamente anagrafici nella scelta delle strategie terapeutiche.

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