|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Farmaci anti-obesità, la SIO chiede un piano nazionale: "Stop alle disparità regionali nell'accesso alle cure"

La Società Italiana dell'Obesità lancia l'allarme sulle differenze territoriali nell'impiego dei nuovi trattamenti farmacologici. Tra le proposte, criteri uniformi basati su gravità clinica e condizioni economiche dei pazienti.
Obesità

Secondo la SIO, l'attuale organizzazione dell'assistenza potrebbe determinare un sistema frammentato, con modalità di accesso ai nuovi farmaci differenti a seconda della Regione o dell'azienda sanitaria di riferimento.

La società scientifica sottolinea come la disponibilità delle cure non dovrebbe dipendere dal luogo di residenza, ma essere garantita in modo uniforme, in linea con il principio di equità del Servizio sanitario nazionale.

La sperimentazione lombarda riapre il dibattito

A richiamare l'attenzione degli esperti è stata anche la recente decisione della Regione Lombardia di destinare due milioni di euro a un progetto sperimentale dedicato all'utilizzo dei farmaci innovativi contro l'obesità.

Pur riconoscendo l'obiettivo di ampliare le opportunità terapeutiche, la SIO evidenzia come iniziative regionali autonome, al di fuori dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), possano contribuire ad ampliare le differenze territoriali nell'accesso ai trattamenti.

Per la società scientifica, un'espansione non coordinata dei percorsi assistenziali rischia di creare cittadini con possibilità di cura differenti a seconda del contesto geografico.

La proposta: un piano nazionale con criteri condivisi

Per superare queste criticità, la SIO propone l'elaborazione di un piano nazionale dedicato alla gestione dell'obesità, capace di definire criteri uniformi per l'accesso ai farmaci.

Tra gli elementi individuati come prioritari figura il profilo socioeconomico dei pazienti. L'obiettivo è favorire l'accesso alle cure per le persone in età lavorativa che non dispongono delle risorse economiche necessarie per sostenere autonomamente il costo della terapia.

Priorità ai pazienti con maggiore gravità clinica

Accanto all'aspetto economico, la società scientifica ritiene fondamentale adottare criteri basati sulla severità della malattia.

Secondo la SIO, i pazienti con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 35 presentano già una significativa compromissione della qualità di vita. La priorità dovrebbe essere ancora maggiore nei soggetti con BMI oltre 40 oppure in presenza di importanti comorbidità, condizioni nelle quali il trattamento farmacologico può rappresentare un intervento particolarmente rilevante.

Per gli specialisti, una governance nazionale consentirebbe di garantire maggiore equità, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità nell'utilizzo delle nuove terapie anti-obesità, evitando che l'innovazione terapeutica si traduca in ulteriori disparità di accesso tra i cittadini.

 

Obesità
Commenti

I Correlati

Dolcificanti, nuovo campanello d'allarme sullo xilitolo
Pazienti
Leggimi
Obesità
Pazienti
Prevenzione Cardiovascolare

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Obesità, la mappa delle disuguaglianze: metà dei centri al Nord
Obesità
Obesità, la mappa delle disuguaglianze: metà dei centri al Nord
In vista del 4 marzo la SIO segnala disparità territoriali: 160 centri in Italia, il 52% al Nord. Solo 6 Regioni con PDTA e farmaci anti-obesità a 300 euro al mese a carico dei pazienti.
Obesità, senza BMI la diagnosi resta indietro
Obesità
Obesità, senza BMI la diagnosi resta indietro
La Società italiana dell’obesità (SIO) strumento imperfetto ma ancora indispensabile per lo screening
Obesità, è boom tra le under 35
Obesità
Obesità, è boom tra le under 35
L'eccesso di peso negli adulti resta stabile, ma i nuovi dati Istat mostrano un'obesità in crescita tra le giovani donne e sempre più diffusa tra bambini e adolescenti

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.