
La decisione, approvata dal Consiglio di Amministrazione, mantiene invariata la dotazione economica rispetto al 2025 e ribadisce il ruolo strategico delle farmacie rurali come presidi sanitari di prossimità nelle aree interne e nei piccoli centri, dove rappresentano spesso il primo punto di riferimento per l’assistenza farmaceutica e sanitaria della popolazione.
L’iniziativa assume particolare rilievo in un contesto di trasformazione del settore, segnato dalla crescente presenza di grandi gruppi societari che concentrano gli investimenti soprattutto nelle aree urbane e nei territori a maggiore redditività. In questo scenario, il sostegno economico dell’ENPAF punta a preservare la sostenibilità delle farmacie rurali e il contributo professionale dei farmacisti impegnati nei contesti più periferici del Paese.
Potranno presentare domanda gli iscritti all’Ente che risultino titolari o soci di una farmacia rurale almeno dal 2024 e siano in regola con il versamento della contribuzione obbligatoria. L’accesso al beneficio sarà subordinato anche al possesso di specifici requisiti economici: è previsto un valore ISEE del nucleo familiare non superiore a 60.000 euro e un patrimonio mobiliare, rilevato dall’attestazione ISEE, entro 80.000 euro. Tale soglia potrà essere incrementata di 10.000 euro per ciascun componente successivo al secondo, fino a un massimo di 100.000 euro.
L’assegnazione dei contributi avverrà attraverso una graduatoria che terrà conto di diversi criteri, tra cui la situazione economica del nucleo familiare, l’anzianità contributiva maturata a quota intera nel periodo 2017-2026 e l’eventuale classificazione della farmacia come rurale sussidiata. L’importo riconosciuto sarà proporzionato al punteggio ottenuto da ciascun richiedente e sarà erogato fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il regolamento completo e la modulistica saranno consultabili dal 15 luglio 2026 nella sezione dedicata del sito istituzionale dell’ENPAF. Le richieste dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata entro il 1° settembre 2026, corredate della documentazione prevista dal bando.
Con il rinnovo dell’iniziativa, l’ENPAF conferma la volontà di rafforzare il sostegno ai farmacisti che garantiscono continuità assistenziale nelle aree meno servite, contribuendo a preservare una rete capillare di servizi essenziali per il Servizio sanitario nazionale e per le comunità locali.




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