|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia

L'ACN disciplina quando il medico è tenuto a effettuare la visita, i tempi di intervento e l'organizzazione dell'assistenza domiciliare.
Professione

L'obbligo di effettuare una visita domiciliare non nasce dalla richiesta del paziente, ma dalle regole contenute nell'Accordo collettivo nazionale (ACN) della medicina generale. È il contratto che disciplina il rapporto convenzionale tra i medici di medicina generale e il Servizio sanitario nazionale a stabilire quando la visita deve essere eseguita, entro quali tempi e secondo quali criteri organizzativi.

Il principio della non trasferibilità

pubblicità

L'Accordo collettivo nazionale individua un criterio fondamentale: la visita domiciliare è dovuta quando le condizioni cliniche del paziente non ne consentono il trasferimento in ambulatorio. Il riferimento non è quindi la semplice richiesta dell'assistito né la sua preferenza personale, ma la presenza di una reale impossibilità a raggiungere lo studio medico per motivi di salute.

Il concetto di non trasferibilità costituisce uno dei cardini dell'assistenza domiciliare e rappresenta il criterio sul quale il medico fonda la propria valutazione professionale.

Tempi e modalità della richiesta

L'ACN disciplina anche l'organizzazione del servizio. Le richieste di visita domiciliare pervenute entro le ore 10 devono, di norma, essere soddisfatte nel corso della stessa giornata. Quelle ricevute successivamente possono essere effettuate entro le ore 12 del giorno seguente, salvo che il medico, sulla base della situazione clinica, ne valuti la necessità in tempi più rapidi.

Il contratto distingue quindi tra gli aspetti organizzativi del servizio e la valutazione clinica del singolo caso, che resta affidata al professionista.

Visite urgenti e continuità assistenziale

L'Accordo si inserisce all'interno di un sistema più ampio di assistenza territoriale. Quando il quadro clinico richiede un intervento immediato, il riferimento diventa il sistema dell'emergenza-urgenza. Negli orari in cui il medico di medicina generale non è in servizio, l'assistenza viene invece garantita dalla continuità assistenziale secondo le modalità previste dall'organizzazione regionale. Di ciò bisogna sempre informare l’utenza per evitare accessi ai Pronto Soccorso per prestazioni differibili e che allungano i tempi di attesa.

La visita domiciliare del medico di famiglia rappresenta quindi uno degli strumenti dell'assistenza territoriale, ma non l'unico previsto per rispondere ai bisogni del paziente.

Un quadro destinato a evolvere

Le regole oggi contenute nell'Accordo collettivo nazionale si collocano in una fase di profonda trasformazione della medicina territoriale. La discussione sul rinnovo dell'ACN e il progressivo sviluppo delle Case di comunità potrebbero incidere sull'organizzazione dell'assistenza domiciliare e sull'integrazione tra medici di medicina generale, équipe multiprofessionali e nuovi servizi territoriali, non esclusa la telemedicina. 

È però difficile immaginare che venga meno il principio sul quale si fonda la disciplina attuale: garantire l'assistenza ai pazienti che, per le loro condizioni cliniche, non sono trasferibili in ambulatorio. Potranno cambiare i modelli organizzativi e gli strumenti attraverso cui questo obiettivo verrà perseguito, ma la presa in carico della non trasferibilità continuerà a rappresentare uno degli elementi qualificanti della medicina generale.

Professione
Commenti

I Correlati

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Medico di famiglia o 112? Quando la visita può non bastare
Professione
Medico di famiglia o 112? Quando la visita può non bastare
Non tutte le richieste di visita domiciliare seguono lo stesso percorso. Nelle emergenze tempo-dipendenti la scelta corretta è attivare subito il 112.
Visita domiciliare negata, quando il medico rischia davvero
Professione
Visita domiciliare negata, quando il medico rischia davvero
Il rifiuto della visita non configura automaticamente un illecito. A fare la differenza sono la valutazione clinica e la risposta assistenziale.
Visita domiciliare, il paziente la chiede ma decide il medico
Professione
Visita domiciliare, il paziente la chiede ma decide il medico
La richiesta dell'assistito non fa nascere automaticamente l'obbligo della visita. Il criterio è la non trasferibilità del paziente, valutata dal MMG.
Fabbisogno formativo, più posti a Medicina e per i biologi. Calano gli infermieri
Professione
Fabbisogno formativo, più posti a Medicina e per i biologi. Calano gli infermieri
La bozza di Accordo per il 2026-2027 prevede complessivamente 84.196 posti. Medicina sale a 20.842, mentre diminuisce di 810 unità il fabbisogno per la formazione di base degli infermieri. Forte aumento per i biologi

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.