|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Visite domiciliari, come cambieranno con la nuova medicina territoriale

Case di comunità, telemedicina e popolazione sempre più anziana ridisegnano l'assistenza domiciliare senza metterne in discussione il ruolo.
Professione

La visita domiciliare è una delle attività più tradizionali della medicina generale, ma il contesto nel quale viene svolta sta cambiando rapidamente. L'invecchiamento della popolazione, l'aumento delle patologie croniche, la carenza di medici di famiglia e la riorganizzazione dell'assistenza territoriale impongono nuovi modelli organizzativi. L'obiettivo non è ridurre le visite domiciliari, ma renderle sempre più appropriate all'interno di una presa in carico più ampia del paziente fragile.

Una popolazione sempre più anziana e complessa

pubblicità

L'aumento dell'aspettativa di vita e della cronicità rende sempre più frequenti le situazioni nelle quali il paziente non è in grado di raggiungere autonomamente l'ambulatorio.

La visita domiciliare continuerà quindi a rappresentare uno strumento essenziale della medicina generale. Cambiano però le esigenze assistenziali: non si tratta più soltanto di rispondere a un episodio acuto, ma di seguire nel tempo pazienti fragili, spesso affetti da più patologie croniche e con bisogni assistenziali continuativi.

Le Case di comunità rafforzano la rete, non sostituiscono il domicilio

La progressiva attivazione delle Case di comunità punta a rafforzare la medicina territoriale attraverso équipe multiprofessionali e una maggiore integrazione tra professionisti. Questo modello può migliorare la presa in carico complessiva del paziente, ma non elimina il problema della non trasferibilità. Quando una persona non può essere trasportata, qualcuno dovrà comunque raggiungerla nel luogo in cui vive.

Per questo la visita domiciliare è destinata a rimanere uno degli strumenti fondamentali dell'assistenza territoriale, anche se inserita in un'organizzazione diversa rispetto al passato.

La tecnologia può rendere più appropriata la visita

Un ruolo crescente potrà essere svolto dalla telemedicina e dai sistemi di telemonitoraggio. Dispositivi certificati per la rilevazione di parametri clinici, piattaforme interoperabili e strumenti di monitoraggio a distanza consentono già oggi di seguire nel tempo molti pazienti cronici senza rinunciare alla continuità assistenziale.

Questo non significa sostituire la visita domiciliare con una televisita. Significa, piuttosto, mettere il medico nelle condizioni di disporre di informazioni cliniche aggiornate e affidabili, utili a capire quando sia necessario recarsi al domicilio e quando, invece, il problema possa essere gestito con altre modalità.

Dalla prestazione alla presa in carico

È probabile che il futuro della visita domiciliare non passi tanto da un aumento o da una riduzione del numero degli accessi, quanto da una diversa collocazione all'interno del percorso assistenziale.

La visita continuerà a rappresentare il momento nel quale il medico valuta direttamente il paziente e il suo contesto di vita. Attorno a questo momento, però, si svilupperanno sempre più strumenti organizzativi e tecnologici capaci di mantenere la continuità delle cure, migliorare il monitoraggio clinico e rendere più efficiente l'utilizzo del tempo professionale. Accompagnare l’utenza in questa trasformazione non sarà semplice, ma inevitabilmente segnerà un passaggio epocale e inevitabile dell’assistenza sanitaria territoriale.

Professione
Commenti

I Correlati

Visite domiciliari, cosa prevede oggi l'Accordo dei medici di famiglia
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Professioni sanitarie, il 19 settembre mobilitazione nazionale: "Serve equità economica e professionale"
Sindacato
Professioni sanitarie, il 19 settembre mobilitazione nazionale: "Serve equità economica e professionale"
A Roma la protesta dei professionisti dell'area Tsrm-Pstrp. Nel mirino differenze fiscali sullo straordinario, indennità, emergenza-urgenza e riconoscimento dei rischi professionali
Assistente infermiere, il Tar respinge il ricorso e fissa i limiti
Professione
Assistente infermiere, il Tar respinge il ricorso e fissa i limiti
Inammissibile il ricorso di Nursing Up contro il nuovo profilo. Il Tar entra anche nel merito e ribadisce ruolo, responsabilità e supervisione dell'infermiere
Aggressioni ai sanitari, quasi 18mila casi: le nuove norme non bastano
Professione
Aggressioni ai sanitari, quasi 18mila casi: le nuove norme non bastano
Nel 2025 coinvolti 23.367 operatori, più dell'anno precedente. Dall'arresto in flagranza differita ai presidi di polizia, la risposta normativa si è rafforzata ma il fenomeno resta stabile
Case della Comunità, perché questo dossier riguarda anche la gestione dello studio medico
Professione
Case della Comunità, perché questo dossier riguarda anche la gestione dello studio medico
La trasformazione dell'assistenza territoriale modifica anche l'organizzazione dei luoghi di cura. Il dossier Agenas offre strumenti per comprendere questo cambiamento.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.