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Liste d'attesa, farmaci innovativi e cure negate: il Patient Access Monitor fotografa le crepe del SSN

Un italiano su dieci rinuncia a visite ed esami, mentre l'accesso alle terapie resta segnato da ritardi e disuguaglianze. Al Senato il nuovo rapporto del Patient Access Think Tank mette sotto la lente i nodi irrisolti della sanità italiana.
Sanità pubblica

Ci sono numeri che raccontano più di molte analisi. E quelli contenuti nel 3° Patient Access Monitor 2026 descrivono un Servizio sanitario nazionale sempre più alle prese con ostacoli che limitano l'accesso effettivo alle cure. E al Senato della Repubblica, nell'ambito del convegno "A Misura di Persona", è stato presentato il rapporto evidenzia come le difficoltà non riguardino soltanto la disponibilità di prestazioni, ma anche la capacità del sistema di garantire percorsi tempestivi e omogenei per tutti i cittadini.

Crescono le rinunce alle cure

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Il dato più allarmante riguarda le persone che rinunciano ad accedere ai servizi sanitari. Secondo il Monitor, la quota di cittadini che ha rinunciato alle cure a causa delle liste d'attesa è passata dal 2,8% del 2019 al 6,8% del 2024. Complessivamente, quasi il 10% della popolazione dichiara di aver rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici, con un incremento del 29% in un solo anno. Numeri che fotografano un fenomeno sempre più diffuso e che rischia di tradursi in diagnosi tardive, peggioramento delle patologie e aumento delle disuguaglianze sanitarie.

Case della Comunità ancora lontane dall'obiettivo

Il rapporto dedica attenzione anche alla riorganizzazione dell'assistenza territoriale. Delle 1.715 Case della Comunità programmate a livello nazionale, appena 66 risultano pienamente operative. Un dato che evidenzia il ritardo nell'attuazione di uno degli interventi considerati strategici per rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici e alleggerire la pressione sugli ospedali.

Farmaci innovativi, attesa fino a 20 mesi

Anche sul fronte dell'innovazione terapeutica emergono criticità. Il tempo medio che intercorre tra l'approvazione europea di un farmaco innovativo e la sua reale disponibilità per i pazienti italiani varia tra i 18 e i 20 mesi. Una finestra temporale che può rappresentare un ostacolo significativo, soprattutto nelle patologie gravi o rare dove l'accesso rapido alle nuove terapie può incidere sugli esiti clinici.

Aderenza terapeutica: un costo anche per il sistema

Un'altra sfida riguarda la continuità delle cure. Nelle patologie croniche l'aderenza terapeutica negli anziani non supera il 60%, con conseguenze che vanno oltre il singolo paziente. Il Monitor stima, infatti, in circa 2 miliardi di euro l'anno il costo dei ricoveri evitabili associati alla mancata aderenza ai trattamenti.

Dalle malattie rare all'RSV: i temi affrontati dal Think Tank

Tra i contenuti del rapporto trovano spazio diverse aree cliniche e di sanità pubblica. I gruppi di lavoro del Patient Access Think Tank hanno approfondito questioni che spaziano dal burden dell'RSV all'accesso ai farmaci innovativi nelle malattie rare, dai diritti delle persone con allergie fino all'esofagite eosinofila, alle dislipidemie e alla nutraceutica, con l'obiettivo di individuare ostacoli e soluzioni per migliorare la presa in carico dei pazienti.

Sbrollini: «Servono politiche basate sugli esiti reali»

Durante la presentazione del rapporto, la senatrice Daniela Sbrollini, promotrice dell'iniziativa e presidente dell'Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e Malattie Croniche Non Trasmissibili, ha ribadito attraverso un messaggio la necessità di ripensare le priorità del sistema sanitario.

«La domanda che chi lavora in politica sanitaria dovrebbe porsi ogni mattina è: stiamo misurando ciò che è facile da misurare, o ciò che davvero conta per la salute delle persone? Questo Monitor ci aiuta a rispondere. Il SSN continua a essere sottofinanziato e caratterizzato da una governance frammentata che produce disuguaglianze inaccettabili. Il Patient Access Think Tank è uno strumento prezioso per costruire politiche fondate sugli esiti reali, non su quelli comodi», ha dichiarato.

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