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Specializzazioni odontoiatriche, il Mur sblocca i posti per il 2025-2026

Pubblicato il decreto di ripartizione. Per la CAO nazionale si chiude una fase di stallo, ma restano aperte le questioni su borse e finanziamenti.
Professione

Con il decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca che ripartisce i posti tra le scuole di specializzazione di area sanitaria si completa l'iter amministrativo per l'avvio dei percorsi di specializzazione anche in odontoiatria. La Commissione Albo odontoiatri (CAO) nazionale parla di un passaggio atteso da mesi.

Si completa l'iter avviato con la legge di Bilancio

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Il provvedimento arriva dopo una fase di stallo che aveva interessato gli aspiranti specializzandi dell'anno accademico 2025-2026. La legge di Bilancio 2025 aveva infatti introdotto le borse di studio per gli specializzandi dell'area sanitaria, ma la misura era subordinata all'adozione dei provvedimenti attuativi necessari a renderla operativa.

Dopo la pubblicazione del Dpcm del 20 maggio, il decreto del Mur sulla ripartizione dei posti rappresenta l'ultimo passaggio necessario per consentire l'avvio delle scuole di specializzazione.

La soddisfazione della CAO

Il presidente della Commissione Albo odontoiatri nazionale, Andrea Senna, ricorda che già nell'aprile scorso la CAO e la FNOMCeO avevano chiesto ai ministri dell'Università, della Salute e dell'Economia di intervenire per superare il blocco amministrativo che impediva l'attivazione dei percorsi formativi.

Secondo Senna, il decreto "pone la parola fine" a una situazione che aveva creato difficoltà sia agli odontoiatri in attesa di iniziare la specializzazione sia al Servizio sanitario nazionale.

Restano aperti i temi delle borse

Pur esprimendo apprezzamento per il completamento dell'iter, la CAO evidenzia alcuni aspetti che ritiene ancora da affrontare. In particolare vengono indicati l'importo delle borse di studio, ritenuto insufficiente, il numero limitato dei contratti disponibili e i criteri di assegnazione, che secondo il presidente della Commissione richiedono ulteriori correttivi.

Per la CAO il completamento della procedura rappresenta quindi un primo risultato, ma non conclude il confronto sull'equiparazione delle scuole di specializzazione odontoiatriche a quelle dell'area medica.

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