
Il Policlinico di Milano compie un passo inedito nel panorama della chirurgia robotica italiana, introducendo due nuovi sistemi di ultima generazione di produzione cinese, i primi ad essere adottati da un ospedale pubblico nel Paese. Le piattaforme entreranno progressivamente in attività confluendo nel futuro HUB Chirurgico del Padiglione Sforza, polo di eccellenza che integrerà 26 sale operatorie dotate di robotica avanzata, imaging intraoperatorio, chirurgia mininvasiva e tecnologie digitali.
La scelta si inserisce in un momento di profonda trasformazione del mercato globale della chirurgia robotica. Accanto ai produttori storicamente dominanti stanno emergendo nuovi operatori internazionali con investimenti crescenti in ricerca, sviluppo e ingegneria di precisione. Il Policlinico ha scelto di aprirsi a questo panorama allargato, cogliendo le opportunità di un settore sempre più competitivo e diversificato.
I nuovi sistemi si affiancheranno alle piattaforme già operative in ospedale e saranno impiegati negli ambiti in cui la chirurgia robotica vanta un'esperienza consolidata: chirurgia addominale e epatica, urologia, ginecologia e chirurgia toracica. Sul piano tecnico, le nuove piattaforme introducono funzionalità evolute nella qualità delle immagini e nella fluorescenza intraoperatoria, strumento che consente di visualizzare in tempo reale strutture anatomiche come i dotti biliari o la vascolarizzazione tissutale, e sono predisposte per futuri sviluppi nella telechirurgia e nell'integrazione di sistemi di intelligenza artificiale a supporto decisionale del chirurgo.
Luigi Boni, Direttore della Chirurgia Generale e Mininvasiva e Professore Ordinario all'Università degli Studi di Milano, ha potuto valutare i dispositivi direttamente in fase di sviluppo come membro del panel di esperti internazionali. La chirurgia robotica offre al chirurgo una visione estremamente dettagliata del campo operatorio e una maggiore precisione dei movimenti, con possibili ricadute positive sulla gestione dei tessuti e sul percorso di recupero postoperatorio del paziente.
Il valore clinico delle nuove tecnologie, tuttavia, si esprime pienamente solo in presenza di competenze adeguate: il Policlinico continuerà a investire nella formazione e nello sviluppo professionale delle proprie équipe, già dotate di una consolidata esperienza nell'impiego di sistemi robotici. L'innovazione tecnologica e la qualificazione del capitale umano sono considerate dalla direzione due direttrici inscindibili di sviluppo.
Con l'apertura del Padiglione Sforza, il Policlinico di Milano punta a costruire un ecosistema chirurgico in cui tecnologia e competenza clinica si integrano con l'obiettivo di migliorare concretamente la qualità delle cure per il paziente e di ampliare l'accessibilità a procedure che rappresentano una delle frontiere più avanzate della medicina chirurgica contemporanea.




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